Cronaca

Cresta sui soldi degli alluvionati. Preso funzionario


TARANTO – Per mettere le mani sui soldi degli alluvionati aveva escogitato uno stratagemma semplice ed allo stesso tempo redditizio. Dopo aver curato le pratiche dei finanziamenti pubblici destinati alle imprese danneggiate dagli alluvioni del 2002 e 2003, inseriva il nome della moglie al momento della liquidazione del denaro. Un giochetto che aveva varato nel 2006 per la prima volta, riuscendo a dirottare sul conto corrente della consorte 9.000 euro. Dopo quella prima mossa era rimasto fermo per un po’. Giusto il tempo di verificare se qualcuno si prendeva la briga di controllare quei pagamenti.

Visto che tutto era andato liscio, ha puntato al colpaccio. Per altri sei anni ha fatto la cresta su quei fondi che la Regione girava alla Provincia con il compito di risarcire gli imprenditori danneggiati dalle calamità naturali. Un certosino lavoro fatto di escamotage e intrecci di bonifici e conti bancari che ha fruttato a lui e alla moglie ben 672.477 euro. Sino a questa mattina, quando i finanzieri lo hanno arrestato in esecuzione della misura cautelare disposta dal gip Martino Rosati su richiesta del pubblico ministero Maurizio Carbone. In manette è finito Giuseppe Antonio Capuzzimati, 56enne di San Marzano di San Giuseppe, oramai ex funzionario istruttore direttivo presso l’ottavo settore della Provincia di Taranto. Deve rispondere delle accuse di concorso in truffa aggravata e falso. L’indagine culminata nell’arresto della Finanza è partita dalla segnalazione di un istituto di credito. I funzionari di quella banca, infatti, avevano notato flussi di denaro sospetti sul conto della moglie del funzionario. Un conto corrente che la donna aveva chiuso ritirando improvvisamente oltre 300.000 euro. Da quella denuncia sono scattati gli accertamenti e per il dipendente pubblico sono cominciati i guai. Perchè i finanzieri hanno subito scovato nell’elenco dei beneficiari dei contributi per l’alluvione il nome della moglie del funzionario che li curava. E soprattutto hanno accertato che la donna non solo non è titolare di impresa, ma soprattutto non ha mai presentato alcuna domanda per accedere a quei fondi. Elementi che hanno portato all’arresto del funzionario. Contestualmente al provvedimento restrittivo i finanzieri hanno eseguito perquisizioni e accertamenti patrimoniali. E’ stato disposto il sequestro di beni e soldi per un valore equivalente alla somma sottratta. Nei giorni scorsi, peraltro, al termine di un procedimento disciplinare la Provincia aveva licenziato Capuzzimati. E il presidente Gianni Florido annuncia: “Siamo parte lesa e ci costituiremo parte civile in giudizio”.

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