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19 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 19 Maggio 2022 alle 12:56:00

Cronaca News

La coalizione di Melucci: «Preoccupati da ciò che sta accadendo attorno all’ex Ilva»

foto di L'ex Ilva
L'ex Ilva

«Quello che sta accadendo in queste ore sulla vicenda ex Ilva è preoccupante. Ai lavoratori e alle ditte dell’indotto tutta la solidarietà che dovrebbe essere propria di ogni tarantino. Siamo inoltre allarmati dalla possibilità che a giorni ci sia un nuovo tentativo di spostare 150 milioni dalle bonifiche all’azienda, proprio adesso che questa misura si rende quanto meno non necessaria dopo che l’UE ha aperto a taluni finanziamenti non più classificati come aiuti di Stato che renderebbe quindi inutile toccare i soldi già inseriti nel “Patrimonio destinato”».

E’ quanto si legge nella nota sottoscritta da tutti i componenti della coalizione “Ecosistema Taranto 2022” che sostiene la candidatura a sindaco di Rinaldo Melucci.

«Torniamo con forza a chiedere – prosegue la nota – che si avvii immediatamente il tavolo per l’accordo di programma coinvolgendo il territorio tutto, al fine di procedere speditamente verso la chiusura delle fonti inquinanti, specie dopo la sentenza CEDU di questi giorni.

Il Ministro Giorgetti trovi le risorse per poter avviare un processo di riconversione che oltre ad adempiere alla sentenza della Corte Europea sia in grado di garantire lavoro ai dipendenti e all’indotto e aiutare la ripresa di Taranto. Infatti in questi anni difficili sono state trovate somme per rispondere alle emergenze e riteniamo che la messa in sicurezza della transizione del ciclo produttivo sia meritevole della stessa attenzione».

 

1 Commento
  1. carlo 2 settimane ago
    Reply

    E’ incredibile. In un paese che si definisce civile, dover decidere tra il lavoro e la salute è a dir poco incredibile, Uno Stato centrale che ha deciso di non investire nella struttura, di non procedere ad una legittima quanto attesa riconversione, di non procedere alla chiusura delle fonti inquinanti è uno Stato contro. E’ uno Stato che condanna a morte i cittadini e la città.
    Dispiace dirlo ma questo è la conseguenza di una classe politica capace che Taranto non ha mai avuto nella sua storia, di una struttura regionale (destra o sinistra non fa differenza) che si occupa esclusivamente di Bari o della Bat e di uno stato centrale
    che umilia costantemente la provincia ionica e calpesta costantemente i diritti dei cittadini.

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