Cronaca

Mazzette alla Marina, in due ai domiciliari

Nuova tappa dell'inchiesta sugli appalti del corpo militare


Tangenti alla Marina Militare: in due vanno agli arresti domiciliari.

Sono tornati a casa il comandante Giovanni Cusmano e Leandro De Benedictis, il funzionario impiegato a Maricommi. Nella inchiesta, coordinata dal sostituto procuratore Maurizio Carbone, sono indagati cinque ufficiali della Marina, un sottufficiale e un funzionario civile del Ministero.

I due che hanno ottenuto i domiciliari sono difesi dagli avvocati Fausto Soggia e Gaetano Vitale. I sette arrestati sono accusati di concorso in concussione per bustarelle che sarebbero state pagate dagli imprenditori tarantini al comandante del V reparto di Maricommi. Secondo l’accusa sarebbero complici del capitano di vascello Roberto La Gioia, l’ufficiale arrestato nel marzo dello scorso anno nel suo ufficio all’interno della base navale di Chiapparo. L’ufficiale della Marina Militare venne bloccato dai carabinieri guidati del tenente Pietro Laghezza.

Aveva appena preso una mazzetta da duemila euro dall’imprenditore che con la sua denuncia ha dato il via alle indagini. Gli investigatori sequestrarono documenti riguardo ad una contabilità occulta su mazzette che venivano pagate dagli imprenditori per poter lavorare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche