27 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Settembre 2021 alle 16:47:00

Cronaca

“Liberateli”: a Roma per i marò


TARANTO – Battaglia legale in India, fiaccolata di solidarietà in Italia. Il giudice istruttore di Kollam, nello stato meridionale indiano del Kerala, ha esteso la carcerazione preventiva per i due marò – il tarantino Massimiliano Latorre ed il barese Salvatore Girone – di altri quattordici giorni, fino al 25 maggio. Il team legale italiano ha inoltre presentato una domanda di libertà dietro cauzione: insomma, il braccio di ferro è ancora in corso. Domani, intanto, si terrà una fiaccolata di solidarietà nei confronti dei fucilieri di Marina accusati dell’omicidio di due pescatori indiani, in prigione da oltre due mesi a Trivandrum.

La fiaccolata, organizzata dalle famiglie, si terrà in piazza Santi Apostoli a Roma dalle 19 alle 21. Hanno chiesto di partecipare all’evento per portare la loro solidarietà numerose personalità politiche. In un volantino che annuncia l’iniziativa, firmato dalle sorelle di Massimiliano Latorre, Carolina e Franca, e dalla moglie e dalla sorella di Salvatore Girone, Vania Ardito e Carmela Girone, si precisa che che le due famiglie “scendono in piazza per far sì che presto sia fatta chiarezza”. “Dal 15 febbraio i nostri due Fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone – si legge ancora nel volantino – sono detenuti illegalmente e ingiustamente nella prigione indiana di Trivandrum. Da allora arrivano poche e scarne notizie sulla sorte dei nostri uomini. Intanto i mesi sono passati e dalle lontane terre indiane non giunge nulla di confortante. La carcerazione preventiva viene, di volta in volta, prolungata e ai nostri Leoni viene negata la libertà di riabbracciare i propri cari”. “Noi italiani, fieri di essere tali – continua il comunicato – ci uniremo al loro fianco affinché l’Italia non resti indifferente alla sorte dei due militari del Reggimento San Marco, che hanno giurato fedeltà alla Bandiera Italiana, servendola sempre e comunque, malgrado tutto! E’ giunta l’ora che due servitori della patria e padri di famiglia tornino a casa!”. “La manifestazione non ha nulla di diverso da quelle che abbiamo tenuto a Taranto, solo che a Roma, essendo a metà dell’Italia, vogliamo dare la possibilità di partecipare un po’ a tutti coloro che ci hanno espresso solidarietà” sono state le parole di Christian D’Addario, nipote di Massimiliano Latorre.

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