21 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 21 Ottobre 2020 alle 06:40:34

Cronaca

Guerra di mala, allarme rosso

Nella relazione dell’antimafia si fa cenno alla strage di Palagiano durante la quale killer spietati non hanno risparmiato un bambino


“La guerra tra i gruppi criminali della provincia jonica desta grande allarme”. E’ stato ribadito  nel discorso di inaugurazione dell’anno giudiziario dal presidente della Corte d’Appello di Lecce, Marcello Dell’Anna.  E a tal proposito è stata ricordata la strage di Palagiano, di quasi un anno fa, durante la quale è stato ucciso anche  un bambino. La guerra tra bande preoccupa soprattutto per le  sue modalità.  Una guerra senza esclusione di colpi tra clan rivali i cui capi dopo essere usciti dal  carcere per fine pena hanno ordinato ai loro “soldati” di regolare i conti con coloro i quali non hanno rispettato i patti.

Si è fatto cenno al fenomeno del racket con l’imposizione del “pizzo” a  commercianti e imprenditori. E a tal proposito si parla della scarsa collaborazione di molte vittime delle estorsioni.  E’ stata anche sottolineata l’attività di contrasto alle bande criminali che vogliono dettare legge nel capoluogo jonico facendo riferimento alle ultime operazioni  condotte dalle forze dell’ordine. Tra i blitz quelli contro  i vecchi e i nuovi boss e contro i trafficanti di droga che sono in  affari con potenti organizzazioni di altre regioni. Un cenno anche all’aumento dei cosiddetti reati predatori che preoccupano, e non poco, i cittadini: furti, scippi e rapine. Anche l’usura fa paura. Purtroppo rimane un reato che non viene facilmente denunciato dalle vittime.

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