Cronaca

Il giudice Fiore: “Non tocca a noi ricontare i voti”


TARANTO – Sono giorni di lavoro febbrile nell’ufficio centrale elettorale dove vengono esaminati i verbali delle recenti consultazioni per eleggere il sindaco di Taranto. A dirigere i lavori c’è il giudice Ciro Fiore, presidente dell’ufficio. Dottor Fiore come procede il vostro lavoro? “Andiamo avanti in maniera piuttosto spedita. Certamente il lavoro non manca”. In questi giorni va di moda il termine riconteggio. Ha a che fare con il vostro lavoro? “Assolutamente no. Non vi è alcun ricon–teggio delle preferenze. Anzi le schede non possono essere neanche toccate”.

E come procede il vostro calcolo? “Noi stiamo esaminando i verbali che ci sono arrivati dalle singole sezioni. Provvediamo a riportare quei dati sui nostri modelli e poi procediamo a sommare le preferenze di ogni singolo candidato”. Quindi non vi è alcun riconteggio? “Certamente non da parte nostra. Noi prendiamo atto di quello che ci viene trasmesso”. Altro discorso però è per i voti contestati? “Questo è un discorso diverso. Esaminiamo i voti contestati e non attribuiti. E provvediamo ad attribuirli quando riteniamo che ci siano le condizioni per farlo”. In quanti siete a lavorare nell’ufficio centrale elettorale? “Ci sono io in qualità di presidente, una segreteria ed altre sei persone”. Quando ritiene che si concluderà il vostro lavoro? “Nella scorsa competizione elettorale si è arrivati alla proclamazione dopo due mesi. Speriamo di riuscirci in uno solo. Magari anche prima”. La difficoltà più grande che state incontrando? “Le liste sono tantissime e questo è già un problema. Poi abbiamo difficoltà nell’esame di alcuni verbali compilati in maniera poco ortodossa. Non di rado siamo costretti a chiederne la copia originale al Comune. A questo aggiungo che on line sono stati pubblicati dati inattendibili”. In molti annunciano ricorso perché ritengono di aver preso più voti. E c’è chi si gioca il seggio in Consiglio comunale sul filo di un voto? “Dopo la proclamazione ci sarà tempo per i ricorsi. Ma riguarderanno il Tar”. Mario Diliberto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche