20 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2021 alle 22:59:00

Cronaca

Bus scoperchiato dal vento, sfiorata la tragedia in piazza Castello. Le foto

Cadono alberi in viale Magna Grecia e nella scuola Renato Moro. Le previsioni: “Sette giorni di maltempo”


Il tetto in lamiera di un bus urbano questa mattina, mentre in sosta in attesa dei passeggeri, è stato scoperchiato dal forte vento in piazza Castello, a Taranto, ed è caduto ad alcuni metri di distanza sfiorando alcuni passanti e creando panico tra la gente.

Il fatto è avvenuto nei pressi di una fermata dell’Amat e del Castello aragonese. In città sono caduti anche due alberi: uno all’interno di una scuola, la Renato Moro, l’altro sopra un’auto parcheggiata in viale Magna Grecia. In entrambi i casi non si registrano feriti. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno avuto diverse richieste per la caduta di pali della luce, calcinacci e segnali stradali.

Un passante è stato letteralmente investito da un cassonetto, mosso proprio dal fortissimo vento che ha seminato il panico in città.

Il maltempo, insomma, è arrivato a Taranto, e lo ha fatto in grande stile.

“Entra nel vivo l’ondata di maltempo sull’Italia con una serie di perturbazioni invernali che attraverseranno l’Italia ma con effetti soprattutto al Centro Sud” dice in una nota il meteorologo di 3bmeteo.com Francesco Nucera. Che aggiunge: “L’inverno ingrana la quarta a causa di una vasta bassa pressione che terrà sotto scacco molte nazioni d’Europa e anche l’Italia”. Dopo la neve al Nord, maltempo al Centro Sud. Fino a lunedì sarà il Mezzogiorno più penalizzato da piogge ed acquazzoni, specie sui versanti tirrenici. Soffieranno venti forti con mareggiate sui tratti esposti. Nevicate si avranno sull’appennino mediamente oltre 800-1300m, fino in collina sull’appennino centrale. La seconda mandata di piogge è prevista tra martedì e giovedì. Ancora una volta saranno le regioni centro meridionali ad essere più coinvolte. La situazione di maltempo non si risolverà nel breve. Questo perché la vasta ed energica bassa pressione sul Centro Europa sarà lenta a muoversi. “Questa fase turbolenta e fredda ci accompagnerà per più di una settimana”.

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