04 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Dicembre 2021 alle 16:57:00

Cronaca

Torna Fabiano Amati: “Che sofferenza”

La Corte d’Appello ha accolto il ricorso contro la sospensione adottata in base alla legge Severino. Solidarietà da Forza Italia


“Torno in Consiglio regionale. Grazie a tutti … sono stato restituito a maggiore serenità e alle cose che ho ancora da fare per rispettare il voto del 2010. C'è stata molta sofferenza, tanta ne sentirò ancora, come tutti, ma ciò che conta è non perdersi …”.

Questo il messaggio lanciato via facebook da Fabiano Amati, che rientra in Consiglio regionale. La Corte d'Appello civile ha infatti accolto il ricorso contro la sospensione dalla carica di consigliere regionale adottata in base alla Legge Severino, che dispone la sospensione dalle cariche pubbliche in caso di condanna anche in primo grado. La Corte d'Appello, condividendo i motivi sulla legittimità costituzionale della legge Severino, ha congelato la sospensione del maggio scorso, in attesa che sulla vicenda si pronunci la Corte Costituzionale.

L'esponente del Pd fasanese è stato condannato – l'ultima sentenza , quella dell'Appello, risale a pochi giorni fa – per tentato abuso d'ufficio (pena sei mesi) in relazione a un'inchiesta che la Procura aveva aperto in seguito all'approvazione in Consiglio comunale del Piano particolareggiato di recupero del centro storico di Fasano.

La decisione dei giudici ha effetto immediato, già dalla prossima riunione del Congilio regionale Amati potrà tornare a sedere tra i banchi della maggioranza. Sulla vicenda si registra una nota del consigliere regionale di Forza Italia Maurizio Friolo.

“Ho espresso in tempi non sospetti, anche nell’aula consiliare, le mie riserve e le mie perplessità sulla ‘Legge Severino’, in particolare sulla evidente disparità di trattamento tra figure istituzionali determinata dalla sua applicazione. E piena solidarietà al collega Fabiano Amati, costretto a lasciare il consiglio regionale in una fase cruciale del mandato, con possibili ripercussioni e pesanti incognite sulla sua carriera politica. Per questo, l’accoglimento da parte della prima sezione civile della Corte di Appello di Bari del ricorso da lui presentato contro la sospensione dall’incarico dopo una condanna per una lontana vicenda amministrativa, non ancora definitiva, è una notizia che conferma le mie opinioni al riguardo, in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale. Al collega Amati auguro buon rientro a tempo pieno al suo  suo ruolo, dopo l’amarezza provata negli ultimi mesi, e di portare il proprio contribuito costruttivo anche in questa ultima parentesi di legislatura”.

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