Cronaca

Ecco gli Stati Generali della Cultura

Martedì l’evento che punta ad accendere i riflettori su un settore strategico per Taranto. Saranno consegnate le targhe “La città chiede l’Università”


Gli “Stati generali della Cultura jonica” sono in programma per domani, martedì, a partire dalle ore 16 al Salone degli Specchi del Comune di Taranto. L’evento è organizzato dal Comitato Qualità della Vita. Protagonisti in primis saranno gli studenti: Francesco Intini, presidente tarantino del Parlamento regionale dei giovani, Andrea Chioppa, della Consulta Provinciale, Giovanni Ricci, presidente provinciale Fds, e Davide Pesiti, rappresentante degli studenti del Paisiello. Ci saranno anche i rappresentanti degli studenti delle Professioni Sanitarie e dei vari Corsi di laurea di Taranto

La voce dei giovani per il futuro del sistema scolastico e universitario di terra jonica che si coniuga con le proposte del Cqv, che sono la modifica del decreto Taranto del 5 gennaio ed in particolare l’articolo 5, con l’inserimento nel Tavolo istituzionale del “contratto istituzionale di sviluppo per l’area di Taranto” del ministro dell’Università; ancora, la valorizzazione dei Corsi di laurea del sistema universitario jonico (Università, Politecnico, Paisiello) per l’attuazione  delle bonifiche, rigenerazione urbana, valorizzazione dei monumenti e delle aree archeologiche della città magnogreca.

Il che significa avvio del percorso di statizzazione del Paisiello a carico del Governo, sostegno a Università e Politecnico per i Corsi di Taranto al fine del recupero dei corsi di laurea di Scienze dei beni culturali per il turismo, Scienze ambientali in sinergia con ingegneria dell’Ambiente, Scienze della Maricultura a sostegno delle professioni del porto, Dipartimento di Medicina e, in prospettiva, Archeologia ma anche laurea magistrale in Diritto dell’Ambiente.

Non avrebbe senso legiferare per la valorizzazione e lo sviluppo dell’area di Taranto – dicono dal Cqv – cancellando l’esperienza di 90 anni del prestigioso Istituto Paisiello. Ancora, non si può puntare sulla valorizzazione del MarTa , della città vecchia e dell’area archeologica dell’Arsenale cancellando il Corso di laurea di Scienze dei beni culturali, e non ipotizzando il corso di Archeologia, o rilanciare il porto e il mare di Taranto senza il corso di Scienze della Maricultura, o procedere nelle bonifiche e nel recupero del Mar Piccolo senza un forte ancoraggio accademico sull’ambiente, o tutelare i bambini di Taranto senza un Dipartimento di Medicina. Spetta anche alla Regione impegnarsi a sostegno del sistema universitario jonico, ma anche di quello scolastico istituendo l’Istituto tecnico superiore per la Logistica.

Sempre domani è in programma l’appuntamento con la consegna delle targhe “La città chiede l’Università” che quest’anno andranno al direttore della scuola di Medicina, prof. Paolo Livrea, a mons. Emanuele Tagliente (Lumsa), al sindaco Ezio Stefàno, al direttore generale del Politecnico di Bari-Taranto Antonio Romeo ed all’Istituto di Studi musicali “Paisiello” di Taranto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche