22 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Settembre 2021 alle 14:59:00

Cronaca

Verso la messa in mora


TARANTO – Dopo la bufera dei giorni scorsi, con il sequestro di un palazzo operato dalla Guardia di Finanza, domani nuova giornata decisiva per Enzo D’Addario. E’ la scadenza, infatti, per il pagamento degli stipendi ai calciatori, ormai un appuntamento thrilling in casa Taranto. A differenza del recente passato, però, stavolta la squadra sarebbe pronta alla messa in mora della società, in caso di mancato pagamento. Conseguenze? La messa in mora fa scattare un procedimento per il quale, passati venti giorni dalla notifica senza che sia avvenuto il pagamento, il giocatore può chiedere la rescissione contrattuale, che comunque non è automatica ma va chiesta al Collegio Arbitrale.

Una situazione monitorata dall’Associazione Italiana Calciatore, che ha il capitano rossoblu Fabio Prosperi tra i membri del direttivo. Entro domani ci sono da trovare una cosa come 1.7 milioni di euro: 800.000 sono per gli stipendi fino al 30 marzo, il resto per i contributi, altrimenti scatterà la penalizzazione di sei punti da scontare nella prossima stagione. Tanti quanti ne sono stati inflitti in questo campionato, con il Taranto di mister Davide Dionigi che, pur essendo arrivato primo sul campo, si ritrova costretto a passare dalle forche caudine degli spareggi per raggiungere l’agognata promozione in serie B. Contro quel -6 ha presentato ricorso al Tar del Lazio l’avvocato Nicola Russo, coordinatore del comitato Taranto Futura, facendo riferimento ad una normativa comunitaria. Sempre per domani, giorno da cerchiare in rosso sul calendario, è attesa la decisione dei giudici amministrativi. Il tutto, come si è detto, con i playoff ormai alle porte e le voci su incontri per la cessione della società che si rincorrono: un tandem tra l’imprenditore Sarni ed Ermanno Pieroni mira al subentro alla famiglia D’Addario. Si sussurra addirittura di qualche contatto tra i calciatori ed emissari del nuovo gruppo. Da parte loro, i giocatori fanno trapelare l’intenzione di fare comunque il massimo per tagliare il traguardo ed approdare alla sospirata promozione, al di là dei discorsi che esulano da ciò che non passa dal manto erboso. Da Vercelli, intanto, rimbalzano le dichiarazioni di Maurizio Braghin, allenatore della Pro Vercelli prossimo avversario della compagine rossoblu: “Indipendentemente dalla squadra, chi non ha i soldi non può e non deve partecipare, non va iscritto. Non è una polemica nei confronti del Taranto, che sul campo sarebbe già in serie B. Dionigi e i suoi ragazzi non c’entrano nulla, il loro è stato un campionato straordinario a dispetto di tutte le difficoltà che hanno dovuto fronteggiare”. I playoff sembrano ormai già cominciati.

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