11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 10 Maggio 2021 alle 15:20:57

Cronaca

Ilva, summit a palazzo Chigi

Presentati i primi emendamenti al decreto. In aula la prossima settimana


Un summit a Palazzo Chigi per discutere del ‘caso’ Ilva. Ci dovrebbe essere anche il premier Matteo Renzi alla riunione in agenda per oggi – giovedì 5 febbraio –  con l’intento di dare una nuova accelerazione al rilancio del siderurgico. Così proprio per domani, in mattinata, è stato convocato a palazzo Chigi un summit ad altissimo livello. Alla newco, ovvero la nuova società, sarà affidato il compito di far ripartire il siderurgico tarantino. Un importante tassello da incastrare è quello relativo all’appoggio da parte delle banche. Il ‘giro’ degli istituti di credito sarebbe partito da Unicredit. Ad incontrare le banche i commissari dell’Ilva (Gnudi, Carruba e Laghi) che domani, siederanno la tavolo romano insieme ai ministri Guidi e Padoan e i rappresentanti della Cassa Depositi e Prestiti.

Intanto, come noto, nei giorni scorsi gli stessi commissari straordinari hanno nominato l’ingegnere Massimo Rosini direttore generale di Ilva in amministrazione straordinaria.
E prosegue anche l’iter legislativo. È iniziata ieri, nelle commissioni Industria e Ambiente del Senato, l’illustrazione degli emendamenti presentati sul Decreto Ilva. È però probabile che le votazioni si concludano la prossima settimana visto che mancano ancora diversi pareri, tra cui quelli della commissione Bilancio. Tuttavia, per accelerare i lavori, come emerso dalla Conferenza dei capigruppo, nella giornata di domani, 5 febbraio, non ci sarà Aula e dunque le Commissioni interessate potranno proseguire l’esame del decreto legge. La Capigruppo ha inserito il Dl all’esame dell’Aula martedì prossimo, 10 febbraio, come terzo punto all’ordine del giorno, dopo il Ddl sul negazionismo e quello sui reati ambientali. È quindi probabile che l’esame in Aula inizi mercoledì o giovedì prossimi.

Tra i primi emendamenti presentati dai relatori quello che prevede il mantenimento per 18 mesi dall’avvio dell’Amministrazione Straordinaria dei requisiti in capo alle aziende interessate dei requisiti per il mantenimento delle eventuali autorizzazioni, certificazioni, licenze, concessioni o altri atti o titoli per l’esercizio e la conduzione delle attività. La seconda proposta inserisce il sostegno alle imprese fornitrici prevedendo l’utilizzo di 24 milioni del Fondo di garanzia delle Pmi come ‘leva’ per l’accesso al credito. Sono poi previsti 10 milioni per la messa in sicurezza del deposito ex-Cemerad e l’approvazione delle proposte presentate dal subcommissario sulla definizione delle misure di compensazione ambientale relative alle discariche nel perimetro dell’impianto di Taranto. Per evitare il rischio di un blocco del rientro delle somme sequestrate ai Riva, interviene un emendamento del Pd che prevede un meccanismo di emissione di obbligazioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche