22 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Settembre 2021 alle 10:52:00

Cronaca

Atteso in serata il verdetto sulla “nuova mala”

Entro poche ore la sentenza d’Appello per il blitz “Scarface”


E’ attesa per oggi, in tarda serata, la sentenza d’Appello per “Scarface”.

In quello che è stato ribattezzato come il “processo alla nuova mala” la pubblica accusa ha chiesto la conferma delle condanne. Nella sua requisitoria il pubblico ministero Alessio Coccioli ha anche chiesto il ripristino del reato di associazione mafiosa. In primo grado trentuno le condanne e quindici le assoluzioni.

La sentenza nella primavera del 2013 con condanne per oltre due secoli. In primo grado la pena maggiore, 30 anni, è stata inflitta a Vincenzo Romano. Dodici anni, invece a Giuseppe Florio, ritenuto elemento di spicco del gruppo, ventitrè anni a Massimiliano Gargiulo, ventisei anni e otto mesi a Carmelo Savino, Il blitz del 2008 portò all’arresto di circa 50 persone. I provvedimenti furono eseguiti a conclusione di un’attività investigativa, avviata dalla Mobile di Taranto nell’ottobre del 2005.

Secondo l’accusa il gruppo avrebbe fatto prima rilevare un interesse verso investimenti patrimoniali di media portata, con l’acquisto di esercizi commerciali, talvolta intestati a prestanome. L’indagine è durata circa quattro anni. Rilevante, inoltre, a disponibilità di numerose armi (pistole e fucili di diverso calibro). Estorsioni anche ai danni di imprenditori e commercianti.

Diversi episodi di detenzione di droga, accertati a carico sia degli appartenenti al gruppo che dei pusher di volta in volta identificati.

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