23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 17:54:14

Cronaca

Osl, dissesto. Pronto il piano di estinzione


TARANTO – L’Osl è pronto, il Comune no. La scadenza del 30 giugno è ormai prossima e i riflettori sono puntati sull’Organismo Straordinario di Liquidazione. La proroga assegnata dal Viminale scadrà tra un mese e mezzo. Per quella data i liquidatori dovranno presentare il “piano di estinzione” dei debiti. La situazione è ormai definita. Nulla di invariato rispetto all’undicesima relazione ultimata un mese fa. Sul groppone resteranno circa 280 milioni di euro. A pagarli dovrà essere direttamente il Comune che non potrà più contare sulla procedura semplificata.

Operazione che permetteva all’Amministrazione, grazie alla transazione dell’Osl, di offrire ai creditori il 50% dei debiti. Secondo indiscrezioni, l’Organismo Straordinario di Liquidazione, presieduto dal dott. Mario Pazzaglia, avrebbe già stilato il piano di estinzione. Verosimilmente i liquidatori sarebbero già pronti ad inviare l’intera documentazione a Roma, al Ministero dell’Interno. Tutto secondo i piani, appunto. Ma il piano di estinzione non può essere presentato senza il relativo “piano di impegno”, così come recitano diverse circolari ministeriali che prendono in esame la materia. Bene, il piano di impegno deve essere prodotto dall’Amministrazione comunale. Nel documento devono essere messi in chiaro le modalità con le quali l’Ente intende agire per pagare, nel corso del prossimo triennio, i debiti accumulati. In questo caso stiamo parlando di un debito, in larga parte dal valore nominale, di 280 milioni di euro. Il problema è che il Comune, nonostante le richieste che l’Osl avrebbe inoltrato già dal mese di febbraio, non ha ancora presentato il “piano di impegno”. In pratica non si sa ancora come si procederà al pagamento del debito, nè, ovviamente, quali voci dei Bilanci dovranno essere depennate per pagare i creditori del Comune. A questo punto è facile pensare che il tentennamenti di Palazzo di Città siano attribuibili alla competizione elettorale. Sarebbe troppo impopolare, per un candidato sindaco (uscente), ammettere che ci sarà bisogno di continuare, ancora per tre anni, a tagliare i servizi dei tarantini.

Fabio Mancini

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