20 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Settembre 2021 alle 21:58:00

Cronaca

Le scommesse? Abusive. Raffica di chiusure, condanne e multe per i centri raccolta

L'effetto del Decreto Renzi su chi non si è adeguato alle nuove normative


Raffiche di controlli in questi giorni da parte degli agenti della Polizia Postale e della sezione amministrativa della Questura, nonchè dei finanzieri nei centri raccolta scommesse sportive. In particolare, sono entrati nel mirino quei centri scommesse collegati a domini stranieri che operano  ancora oggi fuori dalle nuove  normative imposte dal recente decreto-Renzi (Legge di Stabilità).

Tra Taranto, Statte, Talsano, Sava ed altri centri della provincia jonica sono fioccate già condanne (esercizio abusivo e gioco d’azzardo), multe e chiusure  di locali. In alcuni casi gli stessi gestori hanno anticipato le mosse di polizia e finanziaeri, chiudendo i centri scommesse in attesa di ottenere le autorizzazioni, mettersi in regola e riaprire.
Buonasera Taranto ha interpellato uno degli operatori del settore, Remo Cerquetti, “Master” per BetAtomic di sei centri (a Taranto opera ai Tamburi e in via Cavallotti): “Sì, abbiamo operato continuativamente, nel rispetto della legge e tutelando l’utenza, ottemperando a tutte le pratiche occorrenti, fra questura e Comune, per lavorare in regola. Lo prevede la nuova normativa, la Legge di Stabilità, non c’è alternativa”.

Punti di ricarica o “Banco” (Negozio Sportivo: delle due l’una. Al “Punto di ricarica” occorre attivare un conto, rilasciando i dati, e giocare (anche a casa, magari, perchè tutto è online). Quanto al “Banco”, si tratta di un “Negozio Sportivo”, occorre la sanatoria e il collegamento, anche in questo caso, ad Aams (Monopoli di Stato, e cioè al Totalizzatore unico nazionale. Secondo quanto si legge nella bozza del provvedimento, dal 2015 i titolari dei Ctd dovranno versare un’imposta unica che “si applica su un imponibile forfettario coincidente con il triplo della media della raccolta effettuata nella provincia” dove si trova l’attivita.

L’obiettivo del provvedimento e “assicurare parita di condizione competitive” fra le aziende che possiedono una regolare concessione e i Ctd, oltre a garantire le “esigenze di ordine pubblico e sicurezza” e a tutelare “i minori e le fasce sociali piu deboli”.

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