18 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Aprile 2021 alle 17:24:06

Cronaca

Per Mazzarano un assegno da 10.000 euro


TARANTO – Finanziamento illecito ai partiti e millantato credito. Sono i reati per i quali la Procura di Bari ha chiesto il rinvio a giudizio per il consigliere regionale Michele Mazzarano. Al centro delle indagini un assegno da 10mila euro emesso dal conto di una società di Gianpi Tarantini e utilizzato per pagare un concerto di Eugenio Bennato con il quale, nell’aprile del 2011, si è chiusa a Massafra la campagna elettorale di Mazzarano. L’udienza preliminare il prossimo 4 luglio dinanzi al gup dottoressa Alessandra Piliego.

Secondo l’accusa, che è sostenuta dai sostituti procuratori Ciro Angelillis ed Eugenia Pontassuglia, l’imprenditore Gianpi Tarantini avrebbe dato a Mazzarano ventimila euro: metà in contanti e metà con un assegno che sarebbe stato incassato da un promoter musicale. Gli investigatori della Guardia di Finanza hanno interrogato il promoter il quale ha confermato che il concerto fu organizzato da Mazzarano. Quest’ultimo, come detto, deve rispondere anche del reato di millantato credito in quanto secondo l’accusa avrebbe preso il finanziamento illecito in cambio di una promessa che in realtà non era in grado di mantenere. A luglio, quindi, Gianpi Tarantini e il consigliere regionale Michele Mazzarano, rischiano di essere rinviati a giudizio. Gli inquirenti a tal proposito hanno sottolineato che in oltre sei anni di indagini sul sistema Tarantini è la prima volta che emerge l’accusa di finanziamento illecito ai partiti. Il giudice dell’udienza preliminare dovrà ora decidere se accogliere la richiesta avanzata dalla procura barese e cioè di processare Tarantini e Mazzarano per finanziamento illecito ai partiti e il consigliere regionale anche per millantato credito.

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