17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 14:59:00

Cronaca

Il Taranto nelle mani di Ermanno Pieroni


TARANTO – L’accordo c’è. Una sorta di “preliminare”, a dirla tutta, che prevede diverse opzioni: Taranto promosso in serie B, o ancora in Lega Pro; con o senza punti di penalizzazione per la prossima stagione. C’è la svolta, in casa rossoblu. Clamorosa, per molti versi, per l’accelerata di queste ultime ore e perchè arriva nella settimana del debutto della squadra di Dionigi ai playoff. Lascia la famiglia D’Addario, in piena bufera finanziaria, subentra il gruppo Sarni, leader nel campo della ristorazione autostradale. A fare da trait d’union, come intermediario, e con un ruolo tutto da decifrare nell’immediato futuro, un nome noto: Ermanno Pieroni.

Il tutto mentre la città piange la scomparsa di Donato Carelli. Ieri sera, poco prima delle 22, la trattativa è praticamente giunta in porto. Di fatto, si chiude l’era di Enzo D’Addario sulla tolda di comando del Taranto, avventura cominciata il 6 settembre 2009, quando il ‘re delle auto’ ha rilevato il 100% della società da Luigi Blasi, dopo una breve parentesi di co-presidenza, con il club trasformatosi da Taranto Sport ad As Taranto Calcio. Adesso – se le indiscrezioni, attendibili, verranno confermate – sarà un rappresentante della famiglia Sarni ad assumere le redini del comando: un passaggio che arriva in un giorno cruciale, e cioè quello della scadenza dei termini (che quasi certamente non sarà rispettata) per il pagamento della nuova tranche di stipendi ai tesserati, altrimenti scatterà la penalizzazione di sei punti da scontare nella prossima stagione. Tanti quanti ne sono stati inflitti in questo campionato, con la squadra che, pur essendo arrivata prima sul campo, si ritrova costretta a passare dalle forche caudine degli spareggi per la B. Contro quel -6 ha presentato ricorso al Tar del Lazio l’avvocato Nicola Russo, coordinatore del comitato Taranto Futura, facendo riferimento ad una normativa comunitaria. I giudici decideranno solo dopo i playoff. Inevitabilmente, però, oggi è sull’ormai probabilissimo ritorno di Pieroni nel calcio rossoblu che si accendono i riflettori. Correva l’anno 2004 quando il Taranto Calcio srl veniva dichiarato fallito, chiudendo un’epoca che resterà negli annali per il maledetto 9 giugno 2002, Taranto-Catania 0-0, finale playoff per la B che premiò gli etnei. Il fallimento di quel Taranto, a cui si sommò quello dell’Ancona, altro club di proprietà di Pieroni – arrestato per truffa aggravata – sembra aver fatto calare il sipario sul rapporto tra i colori rossoblu e l’uomo di Jesi, che del Taranto era stato anche direttore sportivo.

Giovanni Di Meo

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