Cronaca

Ucciso a bastonate, l’assassino ha confessato

E' un giovane di 33 anni sorpreso mentre tentava di svaligiare la villetta della vittima


E' duratga 24 ore la caccia all'assassino del pensionato di 69 anni Martino Aquaro, ucciso con brutale ferocia nella sua villetta alla periferia di Martina Franca, in via Madonna Piccola.

L'anziano è stato colpito più volte alla testa, al volto e alle spalle. A mani nude, poi con un bastone. Un delitto che per la sua ferocia ha scosso l'intera città di Martina Franca.

Ieri sera la svolta: il presunto responsabile è stato sottoposto a fermo. Si tratta di Angelo Semeraro, 33enne, con piccoli precedenti penali (una rapina risalente al gennaio 2014): l'uomo ha confessato e ha fatto trovare agli investigatori anche l'arma usata per uccidere.

Il giovane, secondo la ricostruzione fatta dagli investigatori, avrebbe reagito in maniera rabbiosa dopo essere stato scoperto dal pensionato mentre cercava di compiere un furto all'interno della villa. Confermate dunque anche le anticipazioni di Taranto BuonaSera.

La vittima avrebbe cercato anche di fuggire dopo aver ingaggiato una colluttazione con il ladro, che lo ha inseguito e ucciso.

A scoprire il corpo dell'anziano, che aveva la testa fracassata, è stata la moglie, che lo aveva accompagnato nella villa nel primo pomeriggio di sabato ed era andata a fare visita ai vicini. La donna ha dato l'allarme alla polizia, ma per l' uomo non c'era più nulla da fare.

Il pensionato, nel giardino della sua villetta, si è trovato di fronte il suo carnefice e istintivamente ha provato a bloccarlo, ma è stato sopraffatto in pochi attimi. L'aggressore, secondo i primi accertamenti del medico legale Massimo Sarcinella, lo avrebbe colpito ripetutamente con il bastone, fino a sfondargli il cranio.

Le indagini degli investigatori del Commissariato, dirette dal vice questore aggiunto Francesco Salmeri, hanno subito imboccato la pista giusta. Gli inquirenti hanno interrogato la moglie e i due figli del pensionato, oltre ai vicini di casa e ad alcuni conoscenti. Tutto faceva pensare all'ipotesi del tentativo di furto sfociato in tragedia.

 

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