Cronaca

Dalle 9 la marcia dei giganti: bloccato il centro di Taranto

Gli incolonnamenti dovrebbero bloccare le strade della Città vecchia, la Ringhiera del lungomare e il Ponte girevole


I camionisti dell’indotto Ilva, che hanno iniziato la quarta settimana di protesta reclamando il pagamento dei crediti vantati nei confronti del Siderurgico, oggi invaderanno con i tir la città di Taranto causando inevitabilmente disagi alla circolazione.

Lo annuncia Vladimiro Pulpo, referente di Confindustria per la categoria degli autotrasportatori. Alle 9 di oggi, martedì 10 febbraio, dalla portineria imprese dell’Ilva, dove c’è un presidio permanente e da tre giorni è ridotto a 20 il numero di camion autorizzati ad entrare per rifornire di materie prime l’acciaieria, gli autoarticolati si sposteranno sulle statali 100 e 106 per dirigersi verso la città e raggiungere in tarda mattinata il Municipio di Taranto.

Gli incolonnamenti dovrebbero bloccare le strade della città vecchia, la ringhiera del lungomare e il ponte girevole.

I camionisti cercheranno di incontrare il prefetto e il sindaco di Taranto, ai quali voglio consegnare le chiavi dei loro mezzi. Gli autotrasportatori non percepiscono le retribuzioni da sette mesi e pretendono garanzie immediate sui loro crediti. In mancanza di risposte, secondo quanto annunciato dai rappresentanti della categoria, “si arriverà al blocco totale delle forniture”.

Pulpo aveva detto che erano stati fatti transitare dei mezzi che dovevano approvvigionare di materiali gli altiforni, ma aveva subito aggiunto che la categoria, che sta protestando da oltre due settimane, non sarebbe rimasta ferma se avesse visto che l'Ilva il 12 febbraio pagherà gli stipendi di gennaio ai suoi dipendenti e non farà alcuna apertura soprattutto per quanto attiene il pregresso. In programma oggi il restart del laminatoio a freddo ma l'impianto potrebbe di nuovo fermarsi nel giro di una settimana se, persistendo lo stop dei trasportatori, al siderurgico non dovessero affluire le materie prime.

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