23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 14:25:17

Cronaca

Ore 8.20: la fila degli arrabbiati


TARANTO – Ore 8.20 : davanti alla sede di Equitalia, in via XX Settembre arrivano i primi contribuenti. Hanno fretta di entrare ma c’è un cartello sulla porta che annuncia che l’orario di apertura è spostato alle 9.30. Non c’è, però, alcuna spiegazione sul ritardo di più di un’ora. E la gente è così rassegnata che nemmeno si chiede quali possano essere i motivi dello spostamento di orario. Bisogna aspettare. I primi cominciano a mettersi in fila, poi, una volta dentro, dovranno munirsi di numerino. E allora ansia su ansia. L’ansia dell’attesa e l’ansia per le cifre da sborsare e i chiarimenti del caso.

Una donna di mezza età, precaria, impreca perché deve pagare una multa che da mille euro è raddoppiata. Tiene famiglia e con 400 euro al mese sta facendo i salti mortali per pagare una multa di oltre 2mila euro. Affianco un signore distinto. E lì per rappresentare una azienda che deve pagare un multa che da 27mila euro è schizzata a oltre 45mila euro. Ha le cartelle esattoriali in mano. Le guarda e le riguarda. E’ avvilito. Sbotta. Non si può chiedere al cittadino un aggio del 9%. Per l’uomo si devono ridurre assolutamente gli oneri aggiuntivi alle multe. Poi si fa avanti un operaio al quale a causa dei bolli auto non pagati sono state messe le “ganasce fiscali” alla macchina. Auto bloccata e grandi disagi, soprattutto per chi, per lavoro, è costretto a macinare ogni giorno decine di chilometri. I bollettini non sono arrivati e lui si è fondato negli uffici di Equitalia per paura che gli venga sospesa la rateizzazione. Ha perso una giornata di lavoro ma una eventuale beffa non riuscirebbe ad accettarla. Poco prima dell’apertura sono già in fila venticinque persone. Dibattono tra loro. Temono di dover pagare cifre esorbitanti, hanno paura dei pignoramenti, chiedono che Equitalia abbia un volto più umano. Per alcuni la questione può essere risolta solo con l’intervento dei politici. Altri chiedono solo comprensione. Sono per il rispetto della legge ma anche per la tutela dei tanti cittadini che finiscono nel vortice delle multe che lievitano oltre ogni misura. In via XX Settembre dal lunedì al venerdì, ogni mattina, è sempre la stessa storia. Un manipolo di disperati che protesta, che chiede spiegazioni, che supplica, che spera in un miracolo. E domani si ricomincia.

Giovanni Nicolardi

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