17 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Settembre 2021 alle 19:50:29

Cronaca

Indagini sul Taranto calcio, sequestrati beni per 660 mila euro

Nel mirino della Finanza la gestione dell'imprenditore Enzo D'Addario e di Luigi Blasi


Militari del Comando Provinciale di Taranto hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo “per equivalente”, disposto dal Gip  presso il Tribunale, per un ammontare complessivo di circa 660 mila euro, connesso alle ipotesi di reato di dichiarazione infedele e falsità ideologica nei confronti di due imprenditori tarantini.

L’attività costituisce l’ulteriore sviluppo di una verifica fiscale eseguita nel 2012 nei confronti della società “A.S. Taranto Calcio”, al termine della quale era stato constatato che la società non aveva assoggettato a tassazione Iva, per l’anno d’imposta 2010, ricavi derivanti da contratti di sponsorizzazione per 1 milione di euro, assicurandosi, così, un indebito risparmio di versamento all’erario di 200 mila euro.

Nel corso delle indagini era stata altresì rinvenuta documentazione extracontabile dalla quale è stato possibile ricostruire un prezzo di cessione delle quote dell’associazione sportiva, tra i due imprenditori coinvolti, notevolmente superiore rispetto a quello che gli stessi avevano indicato nel formalizzare la compravendita.

In particolare, è stato rilevato che l’imprenditore cedente ha incassato in realtà dall’acquirente 3 milioni e 200 mila euro a fronte di 1 milione e 50 mila euro contabilizzato e dichiarato ai fini del reddito 2009 dallo stesso venditore, che, in questo modo, ha omesso indebitamente  di versare la relativa imposta, quantificabile  in circa 460 mila euro.

L'indagine della Finanza è relativa alla gestione del Taranto Calcio da parte dell'imprenditore tarantino Enzo D'Addario, che nel 2009 aveva rilevato la società, dopo un periodo di coabitazione, dall'imprenditore manduriano Luigi Blasi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche