21 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 08:58:00

Cronaca

Omicidio Aquaro, “L’ho colpito dopo un litigio”

E’ stato interrogato dal gip il 33enne Angelo Semeraro ritenuto l’autore del delitto avvenuto nelle campagne di Martina Franca


“L’ho colpito dopo un litigio”. Angelo Semeraro, il 33enne martinese fermato per l’omicidio di Martino Aquaro, stamattina è stato interrogato dal gip, dottor Giuseppe Tommasino, nell’udienza di convalida del fermo.

Il giovane, che è difeso dall’avvocato Luigi Palmieri, ha riferito al giudice di non aver ucciso Aquaro perchè la vittima lo aveva sorpreso a rubare nella sua abitazione.  Al momento, però, rimangono oscuri i motivi che hanno scatenato la lite tra i due. 

Fatali le coltellate inferte da Semeraro così come accertato dal  medico legale Massimo Sarcinella il quale,  su incarico del pm Ida Perrone, ha eseguito l’autopsia sul corpo del 69enne ammazzato nelle campagne martinesi. 

Il pensionato Inps è stato rinvenuto privo di vita nel pomeriggio di sabato davanti alla rimessa della sua casa di campagna, in via Madonna Piccola. Martino Aquaro è stato accoltellato più volte e colpito con un bastone spezzato di una scopa. I colpi sono stati sferrati alla testa, al volto e alle spalle.

Angelo Semeraro anche durante un primo interrogatorio aveva riferito di  non essere stato sorpreso a rubare nella villa, anche se quella del tentativo di furto finito male è stata la prima ipotesi degli inquirenti. Come detto non è escluso che i due uomini si conoscessero e che abbiano litigato per una ragione che è ancora ignota. Il 33enne martinese è stato incastrato grazie alle riprese di una telecamera privata.

Gli agenti del Commissariato di Martina Franca hanno rinvenuto tracce di sangue su un jeans  sulle suole delle scarpe e su un giubbotto. Da chiarire anche la presenza di un lenzuolo macchiato di sangue, ritrovato sul luogo del delitto.

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