Cronaca

“Alberghiero, serve una svolta”. Capriulo scrive a Tamburrano

Urgente la questione della sede dell’istituto Mediterraneo. “Coinvolgere il Comune di Taranto”


“Ho raccolto le sollecitazioni di cittadini, studenti, genitori, insegnanti e personale scolastico che hanno evidenziato la assoluta inadeguatezza della struttura scolastica che ospita l’Istituto di Istruzione Scolastica Superiore Mediterraneo, sito a Pulsano, conosciuto meglio come Istituto alberghiero”. E’ quanto scrive il consigliere comunale e provinciale Dante Capriulo in una lettera inviata al presidente della Provincia, Tamburrano, ed al sindaco di Taranto, Stefàno.

“Tale istituto scolastico fornisce una particolare istruzione molto utile per l’auspicato sviluppo alternativo della nostra provincia; forma infatti i ragazzi per far conseguire loro il Diploma di Tecnico dei Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera (con specifiche competenze tecniche, economiche e normative nelle filiere dell’enogastronomia e dell’ospitalità alberghiera) ed il Diploma di Tecnico per l’agricoltura e lo sviluppo rurale (con specifiche competenze relative alla valorizzazione, produzione e commercializzazione dei prodotti agrari ed agro-industriali). Si dovrebbe porre maggiore attenzione ad Istituti che offrono una formazione diversa dalla filiera produttiva industriale tradizionale sia perché rispondono alla nostra vocazione storica ( agricoltura, turismo, etc.) e sia perchè garantiscono una alta occupabilità ai ragazzi diplomati. Ma, pur tenendo presente che l’attuale sede di Pulsano è stata trovata in tutta fretta a seguito della inopportuna ed incomprensibile scelta della precedente amministrazione comunale di Leporano, che ha sfrattato l’Istituto dalla storica sede dell’ex batteria Cattaneo, al confine tra Taranto ed il comune di Leporano, con rammarico devo constatare che l’attuale sede non possiede i requisiti necessari per rispondere adeguatamente alle necessità formative degli studenti, nonostante gli sforzi fatti dall’amministrazione di Pulsano.

I problemi dell’Istituto attualmente sono tanti e li riassumo per brevità: le aule didattiche sono disseminate su tre sedi diverse; le aule didattiche sono per lo più inadeguate così come i locali tecnici necessari; la palestra è inagibile; la segreteria amministrativa e la presidenza sono allocate in un appartamento inadeguato, distanti dalla scuola e mancano anche delle condizioni minime di sicurezza; le attività didattiche sono difficili e non adeguatamente efficaci.

Aggiungo che il numero attuale degli alunni iscritti è di quasi 400 e che circa il 50 % arriva dal comune di Taranto, con i comprensibili disagi di spostamento e i relativi costi per gli studenti e le famiglie. E’ stato verificato che lo spostamento dalla precedente sede ha determinato un calo di iscritti ed in particolare di quelli provenienti dalla città di Taranto. Per quanto anzidetto credo sia necessario che la Provincia assuma come prioritaria tale problematica, ricercando una soluzione adeguata per la sede principale di tale importante Istituto formativo, magari con la collaborazione del comune capoluogo attraverso opportuni accordi di programma, tenendo conto della importanza strategica dell’offerta formativa dell’Istituto in questione e ipotizzando nei comuni minori solo sedi distaccate e collegate a quella principale”.

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