12 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Maggio 2021 alle 06:11:00

Cronaca

Il passo carrabile della discordia

Il Comitato Civico Insieme chiede una sospensiva delle sanzioni. “Quelle cartelle sono state depositate in ritardo, non paghiamo”


“Chiediamo istanza di sospensiva delle sanzioni per il pagamento della cartella del passo carrabile dopo il termine di scadenza del 31 gennaio scorso”. La richiesta è del Comitato Civico Cittadino Insieme per Talsano, relativa al pagamento per il mancato rispetto di un passo carrabile. Ai contribuenti che dopo la data ultima di pagamento non hanno ricevuto l’avviso di pagamento da parte dell’ente concessionaria del Comune di Taranto è chiesto di recarsi a Taranto,farsi fare il ricalcalo del tributo con gli interessi moratori previsti per ravvedimento ‘sprint’, se effettuato entro il 15 febbraio, e con sanzione dal 16.

Quindi, a parere del comitato, “passo carrabile che pesa di più sul portafoglio degli abitanti di Talsano, Palombo, San Donato con il risultato  che numerose famiglie del quartiere saranno nuovamente penalizzate, portate a pagare in modo ingiusto, per un servizio di consegna di avvisi con posta privata non pervenuto entro i tempi utili per il contribuente per programmare e pagare” – riporta la nota.

Il problema è stato al centro un incontro convocato con urgenza dal comitato talsanese su sollecito di cittadini. “Dalle segnalazioni del disagio che i talsanesi stanno vivendo in questi primi giorni di febbraio avvertiamo un senso di smarrimento. Per questo, dopo la riunione abbiamo inteso far partire immediatamente con un fax portare il caso alla concessionaria che gestisce il servizio, ai mezzi di comunicazione locale, all’opinione pubblica, per ottenere l’immediata sospensione degli interessi di mora sia nel ravvedimento ‘sprint’, sia con la mora del 16 febbraio e la conseguente correzione delle disposizioni in merito. Non si possono costringere i contribuenti a recarsi in città per il ricalco maggiorato, applicare sanzioni, per cartelle mai notificate.

L’incontro è servito a meglio definire l’emergenza cittadina ed i ‘ritardatari’ presenti, in attesa di accoglimento, prima di pagare, hanno mostrato decisione alla soluzione del problema e si sono messi per il momento l’animo in pace sperando nella sospensione delle restanti cartelle sino al 16. E “qualora la cosa non dovesse tutelare i cittadini locali l’intera organizzazione intraprenderà azioni utili per il soddisfacimento di quanto sin qui dichiarato”.

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