Cronaca

Fanghi sotto gli ulivi: in 13 a processo

Il Pm del Tribunale di Brindisi ha citato in giudizio dieci persone fisiche e tre persone giuridiche accusate di reati ambientali


BRINDISI – Con l’accusa di aver smaltito in uliveti del Brindisino fanghi di dragaggio provenienti dalla dismissione dell’area ex Belleli del porto di Taranto, il pm del tribunale di Brindisi Giuseppe De Nozza ha citato in giudizio dieci persone fisiche e tre persone giuridiche accusate di reati ambientali.

Secondo le indagini del Noe di Lecce, vi sarebbero state ditte, due del Brindisino e una del Tarantino, incaricate di gestire lo smaltimento dei fanghi di dragaggio i cui responsabili, incaricati del trasporto degli stessi, avrebbero invece realizzato attività di gestione di discariche non autorizzate, di falsità in scrittura privata e trasporto illecito di rifiuti speciali pericolosi.

Le indagini portarono nella primavera del 2013, in due diversi interventi dei carabinieri, al sequestro di tre terreni: uno a Mesagne e altri due nelle campagne tra San Vito dei Normanni e Brindisi, destinati a ospitare uliveti e vigneti in campi in cui fu rilevata la presenza nel sottosuolo di fanghi.

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