18 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Aprile 2021 alle 17:24:06

Cronaca

In manette il Lupin della Litoranea


TARANTO, 14/07/08 litoranea zona gandoli

TARANTO – Preso l’Arsenio Lupin della Litoranea. Francesco Giunta, sessantunenne tarantino, è finito nella trappola tesa dai carabinieri dopo il nono furto messo a segno all’interno di abitazioni situate tra Talsano e Leporano. I militari dell’Arma di Leporano, diretti dal luogotenente Fabio Oliva, erano sulle sue tracce dopo che era stato ripreso dal sistema di vidoesorveglianza di una delle villette che aveva “visitato”. E’ stato acciuffato ieri mattina dopo che aveva preso di mira la sede dell’associazione “Giovani Esploratori Puglia”. Ha scavalcato la recinzione della struttura e, quando è tornato indietro per raggiungere la sua macchina, ha trovato i carabinieri ad attenderlo.

Gli investigatori gli contestano numerosi furti portati a termine con lo stesso modus operandi. Giunta arrivava in zona tra le 10 e le 12 di mattina, con la sua auto, poi indossava una tuta da lavoro e si spacciava per giardiniere. Suonava il campanello della villetta da “visitare” per accertarsi che non ci fosse nessuno all’interno. Se i proprietari non rispondevano via libera per l’incursione. Se, al contrario, qualcuno rispondeva al citofono era pronto a trovare una scusa, per evitare guai. “Sto cercando un medico che abita in zona, potrebbe indicarmi la sua casa?”. Poi si allontanava come se nulla fosse. Un tecnica da professionisti del furto. Gli è andata bene fino a ieri, quando i militari dell’Arma lo hanno bloccato al termine di un mirato servizio di appostamento. Nove raid in cinque giorni che gli hanno consentito di portare a casa soldi e oggetti preziosi per un valore di quasi 4mila euro. Un’altra particolarità constatata dagli investigatori era quella collegata al suo abbigliamento: infatti quando giungeva in prossimità dell’obiettivo era vestito con una tuta per non destare sospetti ai vicini. Appena dopo il furto si svestiva della tuta e compariva con l’abbigliamento casual. Gli elementi raccolti dai militari dell’Arma conducono a lui, anche se sono ancora in atto le ricerche per il recupero della refurtiva. Le abitazioni preferite erano quelle situate sul litorale di Leporano. Addirittura, nella sola mattinata del 15 maggio, ha messo a segno furti in cinque abitazioni, in sequenza, tutte situate in uno stesso complesso. A incastrare Giunta, come detto, sono stati alcuni filmati attraverso i quali è stata fatta una comparazione di immagini tra il sospettato e l’uomo, da tempo conosciuto dagli investigatori della caserma di Leporano. Infatti mister “mani di velluto” già in passato era stato l’incubo dei proprietari delle villette situate lungo la Litoranea, tra Talsano e Leporano. Nel luglio del 2007 era stato fermato dagli stessi carabinieri per furti in abitazione. Colpiva tra le dieci e mezzogiorno dal lunedì al venerdì. Nel weekend si riposava. Per entrare in azione attendeva che i proprietari delle ville andassero al mare. Forzava la porta dell’abitazione, preferibilmente quella posta sul retro, per non essere visto, e si impossessava di soldi e di preziosi. Ogni colpo fruttava sino ai duemila euro. Tante incursioni che avevano messo in allarme i residenti della Litoranea e che avevano spinto i carabinieri, al comando del luogotenente Oliva, a mettere in atto delle contromisure. Appostamenti continui durante i quali gli investigatori si fingevano villeggianti. In una circostanza si sono finti fruttivendoli per poter incastrare il ladro delle villette. I carabinieri travesti da venditori ambulanti erano riusciti ad agguantarlo dopo che aveva “visitato” una villetta. Si era allontanato a bordo della sua utilitaria tentando anche di abbandonare il sacco con la refurtiva ma era stato raggiunto e bloccato.

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