21 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 09:58:00

Cronaca

Falsi incidenti stradali, vere truffe: 17 gli indagati

Tra le cose accertate dalla Procura vi è anche il caso di una Fiat 500 coinvolta in ben 7 incidenti in 5 mesi


Incidenti col trucco, diciassette indagati.

La Procura jonica ha chiuso le indagini sulla ennesima truffa alle assicurazioni nel capoluogo jonico. Notificati gli avvisi di conclusione delle indagini a diciassette persone per falsi incidenti.

Gli indagati avrebbero raggirato una compagnia assicurativa denunciando quasi ogni mese, nel 2009, incidenti che in realtà non sarebbero mai avvenuti. In quasi tutti gli incidenti segnalati sulla Taranto- Martina Franca, nel rione Tamburi ma anche nel centro del capoluogo jonico coinvolta una Fiat 500 di proprietà di uno degli indagati.

Si tratta della stessa macchina che in una circostanza avrebbe investito anche un pedone che si trovava nei pressi di piazza Ramellini. La Fiat 500 è rimasta coinvolta in sette incidenti nel giro di cinque mesi.

La compagnia assicurativa ha pagato risarcimenti che vanno dagli 800 ai 3mila euro. Nel collegio di difesa delle diciassette persone che ora rischiano il rinvio a giudizio figurano gli avvocati Maurizio Besio, Andrea Silvestre e Dionigi Rusciano. Gli indagati possono chiedere di essere interrogati o possono presentare una memoria difensiva attraverso i loro avvocati di fiducia.

Sarà chiesto il processo, quindi, per l’ennesima truffa alle assicurazioni. Proprio un anno fa oltre 180 persone furono rinviate a giudizio dal gup del tribunale di Taranto per truffa ai danni di società di assicurazioni. Secondo l’accusa, gli imputati simulavano incidenti stradali (bici tamponate o pedoni investiti) per ottenere i risarcimenti dalle compagnie assicurative.

Un raggiro da oltre un milione accertato dalla Polizia stradale al termine di due anni e mezzo di indagini. Inizialmente, erano 251 gli indagati a fronte di 85 incidenti fasulli, per 69 dei quali furono chieste le misure restrittive. Le indagini furono avviate nel 2007 dopo una denuncia presentata da una compagnia assicurativa. Il numero spropositato di incidenti denunciati alla fine del 2007 aveva insospettito l’ufficio antifrodi. Le richieste di risarcimento riguardavano sempre pedoni o ciclisti che avevano denunciato di essere stati investiti da auto.

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