28 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 23:04:00

Cronaca

Un altro triste record per Taranto: le malattie da amianto

Nel periodo 2010-2013, delle 262 richieste all’Inail per malattia professionale 175 sono quelle ioniche. Di lavoratori tarantini il 67% delle patologie accertate


A Taranto ancora record per le malattie asbesto correlate.

Sono infatti di lavoratori tarantini il 67% delle patologie causate dall’amianto denunciate nel periodo 2010-2013 in Puglia all’Inail. Per questo periodo delle 262 richieste di malattia professionale Inail in Puglia correlate all’amianto (asbestosi, placche, ispessimenti, mesotelioma, carcinoma polmonare) sono 175 quelle di Taranto”. A fornire i dati del triste primato tarantino è l’associazione “Contramianto e altri rischi onlus”.

“In particolare – precisa il presidente Luciano Carleo – sono state denunciate all’Inail di Taranto tra il 2010 e 2013 ben 97 casi di tumori al polmone causati dall’amianto (36 mesotelioma e 61 cancro polmonare), si tratta di lavoratori esposti all’amianto in attività prevalentemente Arsenale Marina Militare e Ilva. Intanto dalle anticipazioni del V Rapporto del Registro Nazionale Mesotelioma risulta che in Italia tra il 1993 e il 2012 sono stati registrati 19956 mesotelioma, tra le vittime la sopravvivenza media è 9 mesi, la latenza 46 anni, l’età media della diagnosi 69,5 anni. Una vera strage che costituisce un dramma per Taranto – commentano da Contramianto – dove secondo dati aggiornati sono stati 296 i mesotelioma, il tumore causato per certezza dall’amianto. Una esposizione alle fibre cancerogene di amianto che nella nostra città si è consumata negli ultimi cinquant’anni nelle attività di cantieristica navale, Arsenale e Marina Militare, e in quelle siderurgiche Italsider/Ilva. A Taranto i casi osservati del tumore da amianto sono di oltre 7 volte maggiori di quelli attesi per gli uomini e di oltre 4 volte per le donne. Una crescita di mortalità che sembra essere inarrestabile e che evidenzia come a Taranto l’amianto killer abbia avuto un ruolo importante nei lavori navali e industriali con evidenti danni alla salute in termini di malattie e decessi”.

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