12 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Aprile 2021 alle 07:19:17

Cronaca

Insulti ai marò. Ma i familiari non ci stanno


TARANTO – “Due mercenari che hanno ucciso due poveri pescatori e che la retorica patriottarda ha eletto a eroi”. E’ così che il consigliere comunale capitolino di Roma in Action, Andrea Alzetta, ha definito Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due fucilieri di Marina da quasi tre mesi prigionieri in India. Nel giorno in cui vengono formalizzate le accuse ai due marò pugliesi (ne parliamo in questa pagina) rimbalza dalla capitale la notizia della bagarre scoppiata a Roma. Alcuni consiglieri del Popolo della Libertà hanno tentato di distribuire delle t-shirt con le foto dei militari, per chiedere la liberazione. Risultato? Una rissa sfiorata, con tanto di intervento dei commessi del Campidoglio e dei vigili.

“Siamo indignati per il comportamento di questo consigliere e siamo pronti ad agire anche legalmente per tutelare i diritti dei nostri militari” è quanto fanno sapere i familiari di Massimiliano Latorre. “E’ davvero esecrabile che nell’assemblea capitolina che rappresenta i cittadini della capitale d’Italia si sollevi una gazzarra indegna contro le sacrosante dichiarazioni di solidarietà per i due marò” è il commento del senatore del Pdl Domenico Gramazio. Queste, invece, le parole di Alzetta: “La manifestazione del Pdl è stata sostenuta in maniera irresponsabile dal presidente Pomarici che ha appeso sul suo scranno la maglietta con i due mercenari che hanno ucciso due poveri pescatori e che la retorica patriottarda a eletto a eroi”. “Oltre a chiedere la sottoscrizione al momento del ritiro della t-shirt, ai consiglieri presenti è stato chiesto di indossarla al momento dell’esecuzione dell’Inno di Mameli – ha dichiarato a Presidente della Commissione delle Elette di Roma Capitale, Monica Cirinnà – Ritengo questa iniziativa del tutto sbagliata, indebita, non concordata in conferenza dei capogruppo e soprattutto un uso improprio dell’istituzione da parte del presidente Pomarici il quale lui stesso ha indossato la maglietta distribuita”. “Mi sono limitato a ricevere la maglia per poi successivamente ripiegarla sul mio scranno a seduta non ancora iniziata. Quanto alla condivisione dell’iniziativa espressa al microfono la ribadisco totalmente” la risposta del presidente del consiglio comunale Marco Pomarici. G.D.M.

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