02 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 02 Dicembre 2020 alle 19:14:04

Cronaca

Il caso Teleperformance, “L’azienda deve chiarire se vuole lasciare Taranto”

I vertici del call center saranno convocati dal Consiglio


“E’ giunta l’ora che Teleperformance dica con chiarezza se intende rimanere a Taranto viste le persistenti voci che parlano di una possibile delocalizzazione in Albania”.

E’ quanto afferma il consigliere comunale di Forza Italia, Giampaolo Vietri, che nei giorni scorsi ha chiesto ed ottenuto l’impegno del Consiglio per incontrare sindacati e vertici dell’azienda per “avviare un confronto mirato a salvaguardare gli attuali livelli occupazionali, garantiti fino ad ora anche grazie ai duri sacrifici chiesti ai lavoratori”.

“Alle tante vertenze lavorative – spiega l’esponente “azzurro” – in atto sul territorio ionico speriamo non si aggiunga, a breve, anche quella di Teleperformance che risulta attualmente la seconda azienda nella nostra provincia per numero di dipendenti. Infatti, l’intesa sottoscritta presso il Ministero dello Sviluppo Economico nel 2013 è oramai in scadenza e nonostante l’approssimarsi del termine fissato per il 30 giugno prossimo nulla è dato sapere sulle reali intenzioni della multinazionale francese circa il sito di Taranto. Per tale ragione, nel condividere la proposta del consiglio comunale che auspica il recepimento della direttiva europea 23/2001 nonché l’attuazione dell’art.24 bis del decreto sviluppo del 2012, ho chiesto, ed ottenuto, l’impegno della massima assise cittadina.

E’ giunta l’ora che Teleperformance dica con chiarezza se intende rimanere a Taranto viste le persistenti voci che parlano di una possibile delocalizzazione in Albania. Una soluzione che provocherebbe licenziamenti di massa – osserva Giampaolo Vietri – eventualità che il nostro territorio non può consentire dopo gli ingenti incentivi pubblici di cui l’azienda ha beneficiato per operare su Taranto. È necessario, dunque ,che la politica locale ascolti senza ulteriori indugi l’azienda per evitare di ritrovarci improvvisamente alla scadenza di giugno dinanzi al trasferimento delle attività all’estero con ulteriori morti e feriti tra i lavoratori del territorio. E’, infine, necessario che conte-stualmente i nostri deputati si impegnino a sostenere provvedimenti legislativi contro le delocalizzazioni che rappresentano un vero attentato alla tenuta produttiva, economica e sociale della nazione”.

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