Cronaca

Palazzo degli Uffici, l’eterna incompiuta

Oggi gran consulto nel salone della Provincia


Da dodici anni, il Palazzo degli Uffici si erge scheggiato e parzialmente svuotato come un enorme dente cariato nel cuore di Taranto Nuova, e come un dente cariato provoca un terribile dolore ai tarantini, anche al di là dei gravi rischi per l’igiene pubblica e per la sicurezza dei passanti che il suo stato di abbandono comporta.

I lavori di ristrutturazione dell’edificio – la più importante preesistenza del Borgo, la nuova città al di fuori dell’Isola – più volte annunciati, sbandierati, e magari per qualche giornata effettuati, sono stati a più riprese interrotti: per contenziosi fra il consorzio che gestisce i lavori e le ditte del subappalto, per inadempienze di vario genere, persino per sospetti di mafiosità per una delle imprese consorziate.

Il risultato è che l’insigne monumento – sede storica della più antica ed illustre istituzione scolastica della città, il liceo Archita (fondato nel 1872, insediato nel Palazzo nel 1876 e rimastovi con un suo nucleo fino al 2013) – già  malridotto dagli anni ‘70, svuotato di tutte le attività che vi erano insediate e “scoperchiato” da oltre due anni, senza che per mesi si fosse provveduto neanche ad una copertura d’emergenza che preservasse le mura portanti, di tufo, dall’infiltrazione delle piogge (oggi c’è un telo di cellofan…) sta andando in malora, con danno economico enorme per la comunità (è di proprietà del Comune) che si unisce al danno urbanistico e culturale: il Palazzo, infatti, nato come Orfanotrofio a fine ‘700 per iniziativa dei Borboni, è anche  vincolato dalla Soprintendenza ai monumenti.

Per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica (e dei pubblici poteri) l’Associazione Aldo Moro fra ex alunni ex docenti e docenti dell’Archita, in collaborazione con i Lions club Taranto Aragonese e Taranto Host, ha organizzato per oggi, venerdì 20 febbraio, alle 18, nel Salone della Provincia, l’incontro “Palazzo degli Uffici: facciamo il punto”. Interverranno il presidente dell’Associazione, Nino Palma; il sindaco Ippazio Stefàno; il presidente della Provincia Martino Tamburrano (nella foto); il preside dell’Archita, prof. Castellaneta; lo studente Italo Pomes; Angelo Esposito del Consiglio nazionale forense; il giornalista Fabio Venere; l’arch. De Luca. Moderatore il giornalista Giuseppe Mazzarino. L’ingresso è libero.

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