03 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 02 Dicembre 2020 alle 19:14:04

Cronaca

Ilva, via libera dal Senato. Ma 4mila finiscono in solidarietà. E il processo va avanti

Giornata intensa su tutti i fronti per il Siderurgico


Il Senato ha votato la fiducia posta dal Governo sul maxiemendamento alla legge di conversione del decreto Ilva.

I voti favorevoli sono stati 151, i no 114, nessun astenuto.

Il provvedimento passa ora alla Camera per essere convertito in legge entro il 6 marzo.

In attesa che l'Ilva riparta, da Taranto, dopo un incontro azienda-sindacati, arriva la notizia della prosecuzione dei contratti di solidarietà per altri 12 mesi, con la nuova intesa che dovrebbe prendere il via il prossimo 2 marzo: l'ammortizzatore dovrebbe riguardare 4.000 persone solo a Taranto. La solidarietà è anche determinata dalla decisione dell'azienda di anticipare a marzo lo stop dell'Altoforno 5 (il più grande d'Europa). Gli autostrasportatori restano in attesa: sul da farsi deciderà l’assemblea.

Intanto va verso la discussione dei pubblici ministeri la nuova udienza preliminare avviata stamane nella palestra della caserma dei vigili del fuoco di Taranto dinanzi al gup del tribunale Vilma Gilli, del procedimento penale per disastro ambientale a carico dei vertici dell'Ilva, di politici, amministratori e funzionari ministeriali e di enti pubblici. L'udienza per legge si tiene a porte chiuse.

Nel procedimento – come è noto – gli imputati sono 52 (49 persone fisiche e tre società). Oltre ai vertici Ilva e del gruppo Riva (manca solo Emilio Riva, deceduto l'anno scorso), tra i politici e gli amministratori ci sono il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, accusato di concorso in concussione aggravata, il sindaco di Taranto, Ippazio Stefano (abuso d'ufficio e omissione in atti d'ufficio), e l'ex presidente della Provincia di Taranto, Gianni Florido (concussione).

Nel corso dell'udienza la Procura ha comunicato, attraverso il pm Giovanna Cannarile, la modifica di alcuni capi di imputazione per un numero ristretto di imputati.
Subito dopo la stessa Procura ha depositato ulteriore documentazione, in particolare atti riguardanti accertamenti della Guardia di finanza, alcuni dei quali attengono alla società Riva Fire. Alcuni legali degli imputati hanno chiesto i termini a difesa e l'aggiornamento dell'udienza ad altra data per esaminare i documenti, trovando l'opposizione dei pm. Il gup ha rigettato la richiesta concedendo ai difensori una sospensione di mezz'ora per prendere visione delle nuove carte depositate dall'accusa.

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