21 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Settembre 2021 alle 10:52:00

Cronaca

“I parcheggi nel Borgo? Non ci servono”

‘Made in Taranto’ fuori dal coro: “Ormai in centro ci sono sempre più auto e sempre meno gente. Non è così che si aiuta il commercio”


E’ da sempre stato il cavallo di battaglia in fatto di richieste che il comparto del commercio ha ripetutamente rivolto al Comune. Eppure oggi c’è chi ritiene che i parcheggi al Borgo non servano a sostenere i negozi.

La voce fuori dal coro è quella di Made in Taranto. Così, in un intervento, il presidente dell’associazione, Gianluca Lomastro. “Leggo con grande rammarico la nota dell’assessore Scasciamacchia (sulla sua pagina Facebook) circa la prevista realizzazione di ancora nuovi parcheggi nel borgo Umbertino di Taranto. In pratica, la giunta comunale avrebbe approvato l’aumento dei posti auto in centro per sostenere il commercio. Ma dico, stiamo scherzando? Nel resto del Mondo, si ri-progettano le città in termini di isole pedonali, piste ciclabili, parchi verdi e parcheggi di scambio e qui si continua a parlare ancora di parcheggi?

Forse non è ben chiaro il fatto che nel borgo umbertino ci sono sempre più auto e meno gente che fa acquisti. Perché lo si trova scomodo, inutile e persino balordo se si pensa al tempo che ci si mette per percorrere il tratto di strada che unisce la periferia al centro. In centro ormai ci si va solo per sbrigare piccole faccende o per raggiungere la propria abitazione. Null’altro. Lo testimonia il fatto che, al contrario della zona via Liguria, i negozi sono sempre più vuoti e le strade sempre più silenziose. Personalmente io rinuncio a fare due passi in centro perché letteralmente non c’è nulla”.

“E’ così che si vuole ripartire? E’ così che si punta al cambiamento?

A Brescia si mettono al bando le auto per rivitalizzare il commercio. Parcheggiare meno per parcheggiare tutti, è lo slogan dell’amministrazione bresciana. Addirittura in città come questa l’obiettivo è aumentare le zone a traffico limitato, ridurre l’ inquinamento, riqualificare alcune aree del centro storico, valorizzare l’ utilizzo delle abitazioni nella città vecchia e, allo stesso tempo, restituire al commercio al dettaglio, asfittico e sempre più aggredito dalla grande distribuzione, cittadini non motorizzati e, quindi, potenziali clienti.
A Roma il Sindaco propone più qualità della vita, riduzione dell’inquinamento, ampliamento, tutela e accessibilità degli spazi verdi, nuove infrastrutture dei trasporti, spostamenti con i mezzi pubblici o con il car sharing, piste ciclabili e allargamento delle aree pedonali. A Trieste si parla di mobilità alternativa, di biciclette.

E noi invece, forse sulla scorta di pensieri assai poco lungimiranti, costruiamo parcheggi. E dunque il mio appello ai cittadini e alle associazioni. Per favore, ribelliamoci”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche