Cronaca

La carovana della legalità non si ferma


TARANTO – “Questa conferenza ha un sapore diverso stamattina. Siamo stati colpiti al cuore, ma non ci fermeremo, continueremo a fare il nostro dovere”. Il Presidente del Comitato Territoriale dell’Arci Taranto, Lorenzo Cazzato, inizia così la conferenza stampa che si é tenuta stamattina nella sede Arci di Talsano. Ha lo sguardo triste, ma con voce ferma tiene a precisare: “Noi manterremo comunque le tappe pugliesi della carovana antimafia”. La morte di una studentessa ha scosso gli animi di tutti, ma la mafia qui si combatte ad ogni costo.

“Solo la tappa prevista oggi a Lecce é stata annullata, perché abbiamo preferito anticipare quella di Brindisi di domani – continua Cazzato – Mettere una bomba alle 7.45 davanti una scuola intitolata a Falcone, alla vigilia dell’arrivo della carovana, é un obiettivo chiaro. Non bisogna dimenticare che Brindisi é una città con una forte presenza di beni confiscati alla mafia. Solo una società civile e responsabile può arginare la malavita e l’illegalità”. Anche Anna Maria Bonifazi, portavoce dell’associazione Libera interviene sull’accaduto: “Bisogna stare in allarme. I tempi delle carovane cambieranno. Nel brindisino la mafia é molto diffusa”. “Dobbiamo reagire in maniera forte – dichiara Luigi D’Isabella, segretario generale della Cgil Taranto – ci deve essere una mobilitazione, bisogna rispondere a questo episodio. Dobbiamo dimostrare che la società pugliese respinge questo evento. Ovviamente siamo molto vicini alle famiglie colpite dal lutto”. E’ infine il turno di Simona Sella, presidente dell’Arci di San Giorgio. Inizia il suo discorso con la frase di una canzone degli Après la Classe: “Come si può morire sui banchi di scuola in un giorno normale. La ragazza ha pagato per atti mafiosi. Questa doveva essere una giornata d’orgoglio, ma adesso é diventato un giorno di dolore. Noi andremo lo stesso avanti, anzi, ci impegneremo di più per non far dimenticare questo gesto”.

Alessandra Macchitella

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