27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2021 alle 20:41:00

Cronaca

Usura, sequestro da 5 milioni di euro a due imprenditori

In Puglia, Emilia e Calabria sotto chiave immobili, terreni e veicoli di proprietà di padre e figlio


Padre e figlio, imprenditori martinesi, dieci giorni fa erano stati arrestati per la seconda volta per un grosso giro di usura e oggi nei loro confronti è scattato un maxi sequestro di beni.

I finanzieri del comando provinciale hanno messo sotto chiave beni per oltre 5 milioni di euro riconducibili a Leonardantonio e Giancarlo Calabretto, rispettivamente di settantanove e trentasette anni.

I militari delle Fiamme gialle hanno eseguito un decreto di sequestro anticipato di beni, disposto dal Tribunale di Taranto che ha accolto la richiesta avanzata dalla Procura. Sotto chiave undici fabbricati, venti appezzamenti di terreno, tre complessi aziendali, cinquantacinque automezzi e rapporti finanziari con saldi contabili attivi per un valore di 5 milioni e 200 mila euro.

Alcuni beni sono stati sequestrati anche in Emilia Romagna e in Calabria e i finanzieri della caserma di via Scoglio del Tonno si sono avvalsi anche della collaborazione dei loro colleghi emiliani e calabresi. I Calabretto erano stati arrestati nel luglio del 2014, al termine di indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Taranto e Martina Franca, anche attraverso intercettazioni telefoniche. Gli investigatori avevano accertato che i due imprenditori – base Martina Franca – avevano messo su un grosso giro di prestiti a strozzo.

Avevano applicato nei confronti di imprenditori e commercianti in grosse difficoltà economiche prestiti con tassi annui fino al 470%. In quella circostanza nei loro confronti scattò il sequestro preventivo di beni e disponibilità per 131mila euro. Le indagini patrimoniali su padre e figlio e sui loro familiari hanno consentito di accertare una netta sproporzione tra i beni e i redditi dichiarati. Il Tribunale di Taranto ha così emesso un decreto di sequestro che è stato eseguito stamattina tra Taranto, Martina Franca, l’Emilia Romagna e la Calabria.

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