20 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Settembre 2021 alle 21:58:00

Cronaca

“La pistola non è mia. L’ho trovata nel negozio”

Si è difeso così davanti al Gip il commerciante 45enne arrestato nei giorni scorsi


“Quella pistola non è mia. L’ho trovata nel negozio e ho dimenticato di presentare denuncia alle forze dell’ordine”.

Si è difeso così il 45enne Tommaso Liuzzi, dinanzi al gip durante l’udienza di convalida. L’avvocato Maurizio Besio ha chiesto al giudice la revoca degli arresti domiciliari per il suo cliente fermato venerdì pomeriggio dagli agenti della questura. Intorno alle 17.30 i “Falchi” della Squadra Mobile nel corso di mirati servizi attivati per scovare armi avevano proceduto ad una perquisizione nella sede di un’agenzia di pompe funebri in via Monfalcone.

Nel corso del controllo avevano rinvenuto sul davanzale di una finestra che affaccia nel cortile interno dello stabile un vasetto di vetro con all’interno diciannove proiettili calibro 7.65, cinque proiettili calibro 9 e uno calibro 9×21. Nel prosieguo dell’attività gli agenti con la collaborazione del gestore dell’agenzia avevano aperto una cassaforte all’interno della quale era custodita una pistola modificata modello 85k completa di caricatore con 5 cartucce calibro 9. La pistola era stata sequestrata e Liuzzi su disposizione dell’ autorità giudiziaria posto agli arresti domiciliari.

Ieri il gip ha convalidato il provvedimento restrittivo.

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