Cronaca

Banda delle rapine, il capo condannato a 15 anni di carcere

Confermata la pena per Giuseppe Scarciglia. Sconti per altri cinque imputati. Due le assoluzioni


Banda delle rapine: in Appello conferma la pena a 15 anni per il presunto capo, Giuseppe Scarciglia.  Il verdetto emesso ieri sera dalla Corte d’Appello presieduta dalla dott.ssa Patrizia Sinisi.

Sconti di pena, invece, per gli altri componenti della banda che nel 2011 ha messo a segno una serie di rapine tra Taranto e la provincia. Giuseppe Raimondi (difeso dall’avvocato Enzo Sapia) da 12 a 8 anni e 2 mesi di reclusione e assolto da tre rapine, Salvatore Giaffreda da 10 a 8 anni, Gaetano Corallo da 10 a 9 anni, Cosimo Marino e Alessandro Marangi da 8 a 6 anni e mezzo. Assolti, invece, Alessandro Marzia, difeso dall’avvocato Nicola Sarcinella e Massimo Di Matera, assistito dall’avvocato Salvatore Maggio.

Nel collegio di difesa figurano anche gli avvocati Luigi Danucci, Angelo Massini e Maria Letizia Serra. Gli episodi risalgono al 2011. Gli arresti scattarono il 22 dicembre dello stesso anno e videro impegnati i carabinieri che eseguirono le ordinanze di custodia cautelare firmate dal gip, dott.ssa Patrizia Todisco. L’accusa per gli imputati era di aver compiuto una serie di rapine ai danni di supermercati, stazioni di servizio e bar-tabacchi.

L’episodio più eclatante il 17 dicembre. Qualche giorno prima del blitz la banda durante un colpo che stava per mettere a segno sparò un colpo di fucile ad un rappresentante di bigiotteria al quartiere Tamburi che tentò di resistere alla rapina.

Il gruppo sceglieva i luoghi da colpire attraverso sopralluoghi che, secondo quanto emerso dalle indagini, erano svolti anche in compagnia di mogli e figli per non destare sospetti.

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