18 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Maggio 2021 alle 08:41:07

Cronaca

Ilva, diventa legge il settimo decreto

Il provvedimento “1/2015” alla stretta finale. La Fiom: “Dopo l’ok alla solidarietà per 4.000 operai ora servono certezze”


“E’ urgente conoscere l’esatta della cronologia del lavori Aia di cui si disporrà solo a valle della conversione definitiva del decreto per Taranto e per l’Ilva”. Lo sottolinea la segreteria provinciale della Fiom Cgil di Taranto commentando la sottoscrizione – avvenuta ieri – del verbale di rinnovo e modifica del contratto di solidarietà per 4.074 lavoratori del Siderurgico dichiarati in esubero, che partirà il 3 marzo e durerà 12 mesi.

La Fiom ritiene che “la consultazione svoltasi richiede in tempi ravvicinati un supplemento di discussione al fine di rimodulare gli assetti di marcia degli impianti a fattori sui quali non si è potuto svolgere l’approfondimento necessario, quali un esame di dettaglio del portafoglio ordini a tutt’oggi non sottoposto alla conoscenza delle organizzazioni sindacali”.

Le previsioni del decreto all’esame del Parlamento, aggiunge l’organizzazione sindacale, “scommettono sulla nascita della Newco che allude alla nuova Ilva e vero giro di boa, ma di cui al momento non vi è certezza nei tempi di costituzione e sugli assetti societari, nonchè sulla sua dotazione finanziaria”. Inoltre, è “ancora da definire la dotazione finanziaria a sostegno dello stabilimento in questa fase, fondamentale per la marcia pur ridotta degli impianti, oltre che a garantire l’ordinaria manutenzione e la messa sicurezza degli impianti medesimi”. Per questo la Fiom considera “non più rinviabile l’attivazione del confronto con i commissari straordinari, nonchè del tavolo interministeriale con il coinvolgimento del Mise, del Ministero per l’Ambiente, del Ministero per il Lavoro”.

Oggi in Aula della Camera il decreto legge con le misure urgenti per l’Ilva e l’area di Taranto, sul quale dovranno essere votate le questioni pregiudiziali presentate dalle opposizioni. Il provvedimento ha ottenuto nella tarda serata di ieri il via libera delle commissioni Ambiente Ll.Pp. e Attività produttive, che hanno dato il mandato a riferire favorevolmente all’Assemblea ai relatori Dario Ginefra ed Enrico Borghi, entrambe del Pd. Il provvedimento dovrà essere convertito in legge entro il prossimo 6 marzo e le Commissioni hanno confermato il testo licenziato dal Senato. Al momento, riferisce una fonte della maggioranza, il Governo non sarebbe ancora orientato a ricorrere a un nuovo voto di fiducia. Dipende, fa rilevare la stessa fonte, dalla disponibilità di M5S ad esaminare il decreto nel merito e dal numero degli emendamenti presentati in Aula.

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