14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 19:15:24

Cronaca

“Stampa locale da salvare”. Anche a Taranto pronti a difendere l’editoria

Le adesioni alla campagna #Meno giornali, meno liberi. “Senza l’informazione le città perdono voci e democrazia”


Tutelare e garantire l’autonomia e il pluralismo dell’informazione e dare impulso ad una riforma dell’editoria: questi gli obiettivi della campagna nazionale #MenoGiornaliMenoLiberi.

Anche da Taranto sono tante le voci che chiedono di non spegnere l’informazione locale.

“Parliamo di un bene importante, da preservare” dichiara il vicesindaco di Taranto, Lucio Lonoce. “Specie in città come la nostra, la carta stampata – quando è corretta, e davvero pluralista – ha un ruolo fondamentale, per far capire i fatti e raccontare un territorio. Senza contare, chiosa Lonoce, che se chiudono i giornali si perdono anche posti di lavoro. Con tutte le conseguenze che Taranto più di altre città, purtroppo, conosce”. “L’informazione è sempre importante. Quella locale lo è per certi versi ancora di più, perchè è radicata sui territori, a cui dà un contributo importante in termini di partecipazione e democrazia. Oltre ad esserne la ‘voce’ più autentica” è quanto sottolinea, dall’altro fronte politico, il parlamentare di Forza Italia Gianfranco Chiarelli, capo gruppo azzurro nella Commissione Giustizia della Camera dei Deputati.

Ma dal capoluogo ionico non è solo la politica ad aderire alla campagna a favore del pluralismo dell’informazione chiamata #MenoGiornaliMenoLiberi. “L’informazione locale è una risorsa del Paese, da tutelare, senza alcun dubbio” rimarca il presidente della Camera di Commercio, Luigi Sportelli. Il quale aggiunge che “i giornali non devono chiudere. E’ una questione di civilità”.  

La Campagna in difesa dell’editoria non profit e per la tutela e la garanzia dell’autonomia ed il pluralismo dell’informazione chiamata #MenoGiornaliMenoliberi è stata lanciata la scorsa settimana da 9 associazioni e sindacati del settore: Alleanza delle Cooperative Italiane Comunicazione, Mediacoop, Federazione Italiana Liberi Editori, Federazione Italiana Settimanali Cattolici, Federazione Nazionale Stampa Italiana, Articolo 21, Sindacato Lavoratori Comunicazione Cgil, Associazione Nazionale Stampa Online, Unione Stampa Periodica Italiana.

Sono centinaia le testate non profit che rischiano di chiudere sul territorio nazionale che attualmente danno lavoro a migliaia di giornalisti, grafici e poligrafici.

La Carta fondamentale dei Diritti dell’Unione Europea impegna ogni Paese a promuovere e garantire la libertà di espressione e di informazione. Tuttavia oggi lo Stato Italiano è agli ultimi posti in Europa per l’investimento pro capite a sostegno del pluralismo dell’informazione. L’investimento attuale è, infatti, pari ad una cifra irrisoria del Bilancio dello Stato.
(1-continua)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche