01 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Agosto 2021 alle 22:53:00

Cronaca

Sequestrati nel Tarantino i terreni della camorra

Sotto chiave sono finiti beni di proprietà di un ex consigliere provinciale di Caserta coinvolto nell’inchiesta “Il principe e la scheda ballerina”


Terreni della camorra sequestrati anche nella provincia tarantina.

Una diramazione (non è la prima) anche nell’area jonica nell’ambito del patto fra camorra e politica. I carabinieri del Nucleo investigativo hanno messo sotto chiave terreni situati in località Borraco, a Manduria, di proprietà di Sebastiano Ferraro, quarantotto anni, ex consigliere provinciale di Caserta, coinvolto nell’inchiesta denominata “Il principe e la scheda ballerina” per il quale è sotto processo l’ex sottosegretario Nicola Cosentino.

Ferraro fu arrestato il 6 dicembre del 2011, con l’accusa di voto di scambio politico-mafioso insieme ad altri politici e am ministratori, fra cui l’ex sindaco di Casal di Principe Cipriano Cristiano. Per questi fatti è stato condannato in sede di giudizio abbreviato, nel 2013, a sei anni e otto mesi di carcere. Il decreto di sequestro preventivo, che riguarda immobili ubicati nelle province di Caserta e Taranto, è stato emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. I carabinieri del Nucleo investigativo del Reparto Operativo di Caserta nel corso dell’operazione hanno messo sotto chiave appartamenti di proprietà per circa 1,7 milioni di euro (una società, 14 terreni, 4 appartamenti e 2 veicoli).

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