Cronaca

“Più voci per la democrazia”, nuove adesioni dal capoluogo jonico

#Menogiornalimenoliberi: continua il sostegno. Confindustria: “L’informazione è essenziale”


Tutelare e garantire l’autonomia e il pluralismo dell’informazione e dare impulso ad una riforma dell’editoria: questi gli obiettivi della campagna nazionale #MenoGiornaliMenoLiberi. Anche dal capoluogo ionico, e dalla Puglia, sono davvero tante le voci che chiedono di non spegnere l’informazione locale.

“Va garantita l’informazione, e va garantita la libertà e la pluralità dell’informazione. Conosco la campagna #MenoGiornaliMenoLiberi e la sostengo con convinzione” è quanto dichiara Enzo Cesareo, presidente di Confindustria Taranto. “Una città come la nostra, con le sue difficoltà e contraddizioni, ha assolutamente bisogno di una stampa forte, libera, e ripeto di una pluralità dell’informazione, che rappresenta un valore assoluto da preservare e sostenere” rimarca il leader degli industriali tarantini.

A schierarsi a sostegno della campagna #MenoGiornaliMenoLiberi sono in questi giorni anche gli esponenti della politica locale, in ogni sua forma ed in maniera assolutamente bipartisan. “Il pluralismo dell’informazione va sostenuto con quanta più forza possibile” dice, dalla sponda del Partito Democratico, il consigliere regionale Michele Mazzarano “perchè l’informazione è il sale della democrazia”.

“Sì alla campagna #MenoGiornaliMenoLiberi, perchè è proprio così: meno giornali ci sono, meno viene tutelata la nostra libertà” è quanto sostiene, dal versante di Forza Italia, il consigliere regionale Arnaldo Sala. “Ritengo” continua Sala “che la libertà d’informazione non debba essere data per scontata, come non va data per scontata la democrazia, piuttosto che la nostra stessa libertà. Sono valori essenziali, tutelati dalla Costituzione. Il governo può e deve fare di più, perchè se si tocca il fondo per l’editoria il rischio è che si spengano centinaia di voci libere in tutta Italia, presidio dell’indipendenza nell’informazione. Un prezzo, questo sì, che il nostro Paese non può permettersi di pagare”.

La Campagna in difesa dell’editoria non profit e per la tutela e la garanzia dell’autonomia ed il pluralismo dell’informazione chiamata #MenoGiornaliMenoliberi è stata lanciata la scorsa settimana da 9 associazioni e sindacati del settore: Alleanza delle Cooperative Italiane Comunicazione, Media-coop, Federazione Italiana Liberi Editori, Federazione Italiana Settimanali Cattolici, Federazione Nazionale Stampa Italiana, Articolo 21, Sindacato Lavoratori Comunicazione Cgil, Associazione Nazionale Stampa Online, Unione Stampa Periodica Italiana.

Sono centinaia le testate non profit che rischiano di chiudere sul territorio nazionale che attualmente danno lavoro a migliaia di giornalisti, grafici e poligrafici. La Carta fondamentale dei Diritti dell’Unione Europea impegna ogni Paese a promuovere e garantire la libertà di espressione e di informazione. Tuttavia oggi lo Stato Italiano è agli ultimi posti in Europa per l’investimento pro capite a sostegno del pluralismo dell’informazione.

L’investimento attuale è, infatti, pari ad una cifra irrisoria del Bilancio dello Stato. Ad aderire, nel nostro territorio, a #MenoGiornaliMenoliberi sono stati tra gli altri i presidenti di Camera di Commercio e Confcommercio Taranto, Luigi Sportelli e Leonardo Giangrande, il vicesindaco di Taranto Lucio Lonoce, il presidente della Regione, Nichi Vendola, il parlamentare di Forza Italia Gianfranco Chiarelli, il commissario pugliese degli azzurri Gino Vitali.
(3-continua)

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