20 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Settembre 2021 alle 17:50:00

Cronaca

“La libertà di stampa va difesa”

#Menogiornalimenoliberi: adesioni di Prete (Autorità Portuale) Pelillo (Partito Democratico) e Ferrarese (Nuovo Centro Destra)


Tutelare e garantire l’autonomia e il pluralismo dell’informazione e dare impulso ad una riforma dell’editoria: questi gli obiettivi della campagna nazionale #MenoGiornaliMenoLiberi.

Anche dal capoluogo ionico, e dalla Puglia, sono davvero tante le voci che chiedono di non spegnere l’informazione locale. “Sono convinto fermamente che sia necessario uno sforzo comune, da parte di tutti, per non disperdere quell’importante patrimonio sociale, culturale e di democrazia che è rappresentato dalle testate giornalistiche, in particolar modo locali” è la dichiarazione del parlamentare tarantino del Partito Democratico, Michele Pelillo.

Dal Pd nazionale nei giorni scorsi sono arrivate le adesioni, tra gli altri, di Rosy Bindi, presidente della commissione nazionale Antimafia, e Laura Puppato, oltre che del consigliere regionale Michele Mazzarano e del vicesindaco di Taranto, Lucio Lonoce; sempre da sinistra, ma da Sel, è arrivato il sostegno del presidente della Regione Puglia Nichi Vendola. Ma l’adesione a #MenoGiornaliMenoLiberi è stata, ed è assolutamente bipartisan. “Sono vicino a questa importante battaglia di civilità, perchè la stampa – libera, indipendente, espressione dei territori e delle realtà locali – rappresenta un autentico pilastro della nostra democrazia” dice il leader pugliese del Nuovo Centro Destra, Massimo Ferrarese.

Anche il parlamentare di Forza Italia Gianfranco Chiarelli ed il commissario pugliese degli azzurri Gino Vitali, nei giorni scorsi, a Taranto Buonasera avevano ribadito l’importanza della libertà di stampa esprimendo apprezzamento per #MenoGiornaliMenoLiberi. Una campagna che, comunque, coinvolge anche altri, importanti strati del tessuto sociale ed economico, nazionale e tarantino. “La libera stampa è una conquista che il mondo democratico ha raggiunto negli anni, e non deve perdere” dice Sergio Prete, presidente dell’Autorità Portuale di Taranto, per il quale è necessario “garantire il pluralismo e la libertà d’espressione”. Uniti nel dire no al rischio di chiusura di diverse testate locali sono stati, parlando con il nostro giornale, Enzo Cesareo, presidente di Confindustria Taranto, ed i presidenti di Camera di Commercio e Confcommercio Taranto, Luigi Sportelli e Leonardo Giangrande.

Con un tweet ha espresso sostegno anche Legambiente nazionale. La Campagna in difesa dell’editoria non profit e per la tutela e la garanzia dell’autonomia ed il pluralismo dell’informazione chiamata #MenoGiornaliMenoliberi è stata lanciata la scorsa settimana da 9 associazioni e sindacati del settore: Alleanza delle Cooperative Italiane Comunicazione, Mediacoop, Federazione Italiana Liberi Editori, Federazione Italiana Settimanali Cattolici, Federazione Nazionale Stampa Italiana, Articolo 21, Sindacato Lavoratori Comunicazione Cgil, Associazione Nazionale Stampa Online, Unione Stampa Periodica Italiana. Sono centinaia le testate non profit che rischiano di chiudere sul territorio nazionale che attualmente danno lavoro a migliaia di giornalisti, grafici e poligrafici. La Carta fondamentale dei Diritti dell’Unione Europea impegna ogni Paese a promuovere e garantire la libertà di espressione e di informazione. Tuttavia oggi lo Stato Italiano è agli ultimi posti in Europa per l’investimento pro capite a sostegno del pluralismo dell’informazione. L’investimento attuale è, infatti, pari ad una cifra irrisoria del Bilancio dello Stato.

(4-continua)

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