Cronaca

Matrimoni-lampo: scatta l’Sos

Taranto è tra le diocesi con il maggior numero di cause interrotte dopo Bari-Bitonto


BARI – Matrimoni finiti anche dopo dieci, tredici o quindici giorni: sono alcune istantanee che emergono dai dati anticipati dal Tribunale ecclesiastico regionale della Puglia di cui a Bari è stato inaugurato l'anno giudiziario nell’Aula Magna dell'Istituto Teologico «E.Nicodemo»).

Dopo l'introduzione dell'arcivescovo di Bari-Bitonto, Francesco Cacucci, è intervenutp monsignor Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia. I temi di una maggiore celerità del processo e la questione dei costi del processo sono stati al centro della relazione sull'andamento del 2014 che ha tenuto don Pasquale Larocca, per la prima volta, in qualità di vicario giudiziale del Tribunale ecclesiastico pugliese.

Nell'ottica del contenimento delle spese, così come sollecitato dalla Cei (Conferenza Episcopale Italiana), è stato realizzato un risparmio di 75.000 euro e c'è stata una riduzione delle cause pendenti che sono scese dalle 505 del 2013 alle 452 del 2014. Infatti, i libelli introdotti lo scorso anno sono stati 220 (rispetto ai 213 del 2013) mentre le cause decise sono state 260 (rispetto alle 217 del 2013). Delle cause con decisione, in prevalenza Movimento Cristiani Lavoratori Dal seme al cibo vince fame e povertà (144) riguardano matrimoni finiti nel 2012.

La decisione è stata affermativa in 224 casi, negativa negli altri 36. Nel contempo, si sono aggiunte al carico pendente le 220 istanze introdotte l'anno scorso. Dal punto di vista statistico, sono 23 quelle in cui la convivenza matrimoniale è durata due anni e 13 quelle che hanno avuto sette anni di durata. Alcuni matrimoni sono stati delle meteore: ben 12 i casi finiti prima dei due mesi e, di questi, ben sette, entro il il primo mese dal «sì». La diocesi con il maggior numero di cause introdotte è quella di Bari-Bitonto (37) seguita da Taranto (28).

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