14 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Aprile 2021 alle 06:52:44

Cronaca

“Appia Energy. Nessun rischio per l’ambiente”


TARANTO – Un investimento da 60 milioni di euro, per un potenziamento della centrale da 12,25 a 24,5mw. Sono i numeri del raddoppio del termovalorizzatore di Massafra: Appia Energy, gestore dell’impianto di contrada Casole, ha ottenuto i primi pareri favorevoli per l’autorizzazione della seconda linea della centrale termoelettrica da cdr, ovvero combustibile da rifiuto. Il dibattito sul territorio, comunque, è aperto. Ne abbiamo parlato con l’ing. Lorenzo Ferrara, presidente del Dipar, il Distretto Produttivo dell’Ambiente e del Riutilizzo, che ha sede in Confindustria Taranto e vede insieme oltre 200 aziende, centri di ricerca ed università dell’intera regione.

Quali rischi ci sono, per l’ambiente, con il raddoppio del termovalorizzatore di Massafra? “Non ci sono rischi rilevanti. E questo per ragioni chiare”. Vale a dire? “Siamo di fronte a tecnologie assolutamente mature, che sono disciplinate dal legislatore nazionale e da quello comunitario. L’impianto di cui parliamo, poi, non è appena avviato: è un’eccellenza, attivo da anni, che non ha mai dimostrato problemi o criticità. Diciamo che è un impianto con la ‘bandierina blu’, uno dei pochi del Mezzogiorno che ha la certificazione Emas (sistema comunitario di controllo ambientale, ndr)”. Eppure, spesso agli occhi dell’uomo “della strada” opere di questo tipo vengono associate alla possibilità dell’aumento dell’inquinamento. “Sarebbe importante accedere ad una corretta informazione, che a volte manca. Per questo stiamo lavorando, come Dipar, ad un portale web che possa essere una fonte autorevole ed ospitare un confronto serio. Sull’ambiente, in generale, parlano in molti, mentre bisognerebbe ascoltare gli esperti. Quelli veri”. L’atteggiamento della politica, su queste tematiche, spesso è ondivago. Cosa dovrebbe fare, invece, per garantire imprese e cittadini? “Fornire un quadro normativo chiaro e permanente”.

Giovanni Di Meo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche