15 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Aprile 2021 alle 16:13:34

Cronaca

Maxi sequestro a “tonino o’ pescatore”


TARANTO – Sequestrati beni per due milioni di euro a “tonino o’ pescatore”. C’è anche uno stabilimento balneare tra i beni sequestrati dalla Direzione Investigativa Antimafia di Lecce ad Antonio Vitale, sessantenne tarantino, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine. L’uomo, già condannato per rissa aggravata e porto abusivo di coltello, per furti , per porto e detenzione abusiva di pistola, per violenza privata, per occupazione abusiva di spazio doganale, secondo gli inquirenti, avrebbe avuto contatti con i boss di tre diverse organizzazioni criminali particolarmente attive in provincia di Taranto.

Tra i beni sequestrati in modo anticipato ci sono attività commerciali, beni immobili e conti bancari. Il provvedimento è stato emesso dal presidente del Tribunale di Taranto a seguito della proposta di misura patrimoniale che è stata avanzata dalla Procura della Repubblica del capoluogo ionico. Il sequestro è scattato a conclusione di indagini patrimoniali svolte dalla sezione Operativa della Dia di Lecce diretti dal dottor Leonzio Ferretti che hanno consentito di accertare una sproporzione tra gli esigui redditi dichiarati da Vitale e il patrimonio ingente che è riconducibile al sessantenne. I sigilli sono stati messi allo stabilimento balneare “Lido la Marea” situato a Castellaneta Marina, sul lungomare “Eroi del mare”, ad un fabbricato di otto vani sempre a Castellaneta, in località “Quaranzana”, a due appezzamenti di terreno per tre ettari situati a Castellaneta, nella stessa località e ad un locale commerciale. Sotto sequestro anche conti correnti e depositi bancari. Come detto il valore di beni mobili e immobili finiti sotto chiave tra Castellaneta e Castellaneta Marina ammonta a due milioni di lire.

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