Cronaca

Amianto, Ugl Intesa sarà parte civile contro l’Arsenale

L'apertura del dibattimento di primo grado nel processo penale pendente innanzi il Tribunale di Taranto


La Federazione Nazionale Ugl Intesa Funzione Pubblica rappresentata dal dott. Francesco Prudenzano in qualità di segretario generale e la Segreteria provinciale di Taranto della Ugl – Intesa Fp con il segretario provinciale Ignazio Barbuto assistiti rispettivamante dall’avvocato Ezio Bonanni del Foro di Roma e dall’avvocato Annachiara Putortì del Foro di Taranto, il 3 marzo 2015 hanno partecipato all’apertura del dibattimento di primo grado nel processo penale pendente innanzi il Tribunale di Taranto che vede quali imputati quattro ex direttori dell’Arsenale di Taranto dal 1982 al 1997 per i reati di imprudenza, negligenza e imperizia nei confronti di un ex dipendente Arsenale ammalatosi per esposizione all’amianto, procedimento nel quale la Federazione Ugl -Intesa Fp chiederà di costituirsi parte civile.

“Secondo la Procura della Repubblica di Taranto – si legge in una nota del sindacato – il lavoratore iscritto alla Federazione Ugl – Intesa, oggi in pensione a causa della gravità della patologia, non sarebbe stato informato sui rischi specifici cui era esposto per la sua attività professionale e non sarebbe stato dotato dei dispositivi di protezione individuale. La legittimazione della richiesta della Federazione Ugl -Intesa Fp scaturisce dall’intensa attività che il sindacato da oltre quindici anni svolge sia a livello nazionale sia a livello territoriale nel campo della prevenzione/informazione/tutela dei lavoratori esposti all’amianto. In particolare con il segr. provinciale Ugl – Intesa Fp Ignazio Barbuto ha acquisito copiosa documentazione e mappature relative alla presenza di amianto sia a bordo delle unità navali della Marina sia a terra nelle officine/reparti oltre ai quantitativi di amianto smaltito per un totale di migliaia di Tonnelate; annovera varie richieste di attivazione dei  protocolli di screening per i lavoratori civili e militari ex esposti all’amianto; ha segnalato la presenza di amianto, richiedendone la rimozione/bonifica in alcuni  apparati sui quali si effettuavano manutenzioni e riparazioni; ha presentato i ricorsi giudiziali per il prepensionamento dei lavoratori civili dell’Arsenale ai sensi della Legge 257/92 assistito dall’avvocato Annachiara Putortì, cause ora pendenti presso la Corte dei Conti di Bari ed in dirittura d’arrivo; ha promosso l’informazione ai lavoratori sul rischio amianto oltre a numerosissime altre iniziative. Nel corso della propria attività sindacale l’Ugl -Intesa Fp ha registrato nel solo territorio di Taranto oltre 200 patologie attribuibili all’esposizione all’asbesto tra reazioni pleuriche benigne e neoplasie maligne, dati purtroppo sicuramente inferiori ai casi effettivi;  la Federazione Ugl – Intesa Fp  che ha ricostruito le storie lavorative degli ex esposti, molti dei quali ammalati, si costituirà parte civile nella prossima udienza, istanza motivata avendo l’organizzazione ricevuto a tutti gli effetti un danno quale titolare di un diritto di garanzia e tutela della salute dei dipendenti”.

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