15 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Giugno 2021 alle 17:29:48

Cronaca

Pistola e droga, due arresti

Sono finiti in carcere per porto abusivo di arma e detenzione di cento grammi di “fumo”


Pistola e droga: due arresti in città.

Nel pomeriggio di ieri, nel corso di mirati servizi finalizzati al contrasto delle attività criminose in città, gli agenti della Polizia di Stato, hanno tratto in arresto in flagranza di reato, in due distinte operazioni, rispettivamente: Antonio Seprano, tarantino di 21 anni, per il reato di porto abusivo di arma e Efisio Camedda, tarantino di 24 anni, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

In particolare, nel corso della prima operazione, personale della Sezione “Falchi” della Squadra Mobile, alle 15 circa, ha incrociato, in via Japigia, Antonio Seprano che, alla vista dei poliziotti, ha accelerato il passo probabilmente allo scopo di eludere un eventuale controllo.

Questo atteggiamento non è sfuggito ai poliziotti che, pertanto, hanno deciso di procedere al controllo. Nella tasca del giubbino del giovane, nascosta in una busta di plastica bianca a sua volta racchiusa in un tovagliolo di carta, gli agenti hanno rinvenuto un revolver cromato calibro 09.

Il 21enne, pertanto, è stato portato negli uffici della Questura in stato di arresto e, al termine delle formalità di rito, trasferito presso la locale casa circondariale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Nel corso della seconda operazione, sempre gli agenti della Sezione “Falchi” hanno intercettato, alle 17.30 circa, sulla strada statale  7, un’autovettura sulla quale viaggiava il Efisio Camedda già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici e pertanto hanno deciso di procedere al controllo. Durante le fasi del fermo del veicolo, effettuato all’altezza dello svincolo Taranto-Solito, il 24enne ha lanciato dal finestrino dell’auto un involucro, immediatamente recuperato, all’interno del quale c’erano 100 grammi di hashish.

Il giovane, pertanto, è stato accompagnato presso gli uffici della Questura in stato di arresto e, al termine delle formalità di rito, portato in carcere.

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