18 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Settembre 2021 alle 21:26:00

Cronaca

Ecco come si riduce il rischio di incidenti sul posto di lavoro

Oltre 300 partecipanti al seminario di studi “Esperienze operative nell’applicazione della Legge Seveso"


Oltre 300 partecipanti al seminario di studi “Esperienze operative nell’applicazione della Legge Seveso alle attività a rischio incidente rilevante” promosso e organizzato dalla LaBcert Srl, Ente di Certificazione per il Rischio Ambientale e la Sicurezza sul Lavoro.

Dopo l’introduzione di Riccardo Caracuta, dell’Ente di Certificazione Labcert, che ha introdotto il tema dell’applicazione della legge Seveso III e gli indirizzi di saluto affidati a Gregorio Andria, Presidente del Centro Interdipartimentale del Politecnico di Bari, Magna Grecia, a Bruno Notarnicola, Direttore del Dipartimento Jonico in Sistemi Giuridici ed Economici del Mediterraneo, a Piero Bitetti in rappresentanza del  Presidente della Provincia di Taranto, i lavori hanno preso avvio, con una piccola cerimonia di consegna di due  borse di studio, del valore di  1000 euro cadauno,  assegnate  rispettivamente al Dipartimento Jonico e al Centro Interdipartimentale Magna Grecia Taranto con la collaborazione della Coop. Prisma e dello Studio Castelli. A tal proposito sono stati consegnati due assegni  al momento della cerimonia, “virtuali” che le due strutture assegneranno agli allievi che avranno prodotto un lavoro a tema  negli anni compresi tra il 2013 e il 2016 che sarà valutato da due apposite commissioni tecniche. Un seminario che ha lasciato poco spazio alle formalità, ma che ha inciso sostanzialmente sul piano dei contenuti  con interventi tecnici degli esperti intervenuti molto mirati e circonstanziati.

Ad introdurre il tema è stato l’ing Alberto Ricchiuti, Esperto in analisi e gestione rischi di incidente rilevante Sgs-Pir- Ispra dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, con una relazione su “I controlli negli stabilimenti a Rischio di incidente Rilevante, le novità introdotte dalla Seveso III.

La Seveso – ha dichiarato l’Ing Ricchiuti –  emanata in ambito comunitario dopo l’incidente del 1976 all’Icmesa di Seveso, che ricordiamo,  provocò l’emissione di diossina in atmosfera,   ha subito nel corso degli anni  un’ evoluzione, delineando un nuovo concetto di sicurezza. Per promuovere costanti miglioramenti della sicurezza e garantire un elevato livello di protezione dell’uomo e dell’ambiente il gestore dello stabilimento deve redigere e adottare un articolato sistema di gestione della sicurezza costituito da un documento di politica per la prevenzione degli incidenti rilevanti, un programma per la sua attuazione, procedure tutte  necessarie a garantire la conduzione in sicurezza dell’intero stabilimento.

La normativa di legge, di origine comunitaria, richiede infatti ai gestori degli impianti a rischio di incidente rilevante l’implementazione di un sistema di gestione per la sicurezza, con la convinzione che l’approccio gestionale sia fondamentale per la prevenzione degli incidenti.

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