Cronaca

Un’Isola di accoglienza grazie ad un “arcobaleno”

L’iniziativa al Cantiere Maggese: anche in questo modo la città vecchia può provare a rinascere


In occasione della Giornata Internazionale della Donna, è partito, con il patrocinio morale dell’Ufficio della Consigliera Provinciale di Parità, il Progetto

IsolArcobaleno, ispirato a CasArcobaleno, la casa dei diritti di tutte e tutti, uno spazio di libertà, cultura e condivisione, aperto 7 giorni su 7. Il Cantiere Maggese ospita un polo integrato di servizi di interesse pubblico rivolti alla cittadinanza, con particolare attenzione verso gli abitanti del quartiere, la comunità Lgbtq (lesbica, gay, bisessuale, transessuale, intersessuale, queer), le donne vittime di violenza e tutte le minoranze.

Nella mattinata di domenica 8 marzo, l’operatore socio-culturale Luigi Pignatelli, presidente dell’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus – Arcigay Taranto, ha moderato l’incontro socio-culturale di presentazione del Progetto IsolArcobaleno, presso la struttura in Via Cava del Laboratorio Urbano Cantiere Maggese, all’interno del quale è stata allestita la mostra fotografica Uniti nelle diversità, a cura della mediatrice interculturale di origine albanese Vojsava Caushaj, che ha raccontato la propria esperienza di immigrazione e integrazione. Particolarmente significativi gli interventi della psicologa Vitalba Bruno; del soprano Valentina Colleoni, che ha fatto un parallelismo con le vicende della protagonista della Traviata di Giuseppe Verdi ed eseguito l’aria E’ strano; dell’educatrice Simona Micelli (tra i coordinatori degli aiuti offerti dai tarantini ai profughi la scorsa estate); di giovani ragazzi omosessuali provenienti dal continente nero, alcuni dei quali fuggiti da un paese in cui l’omosessualità è reato; dell’operatore culturale Carmine De Gregorio (presidente dell’Associazione Nobilissima Taranto), che ha celebrato le bellezze e la storia dell’isola (con particolare attenzione per via Cava, “per secoli principale via della città di Taranto, prima che divenisse città dell’acciaio e del petrolio, che oggi, ricurva su stessa, cerca di ripartire faticosamente disegnando il proprio futuro sulle proprie radici, grazie ad una rete di associazioni che vanno a sostituire la mano pubblica.”); di Miki Formisano, che ha portato testimonianza delle attività delle Associazioni Nps Puglia (Network Persone Sieropositive) e TGenus (partner del Progetto IsolArcobaleno), che sostiene le persone con disforia di genere; della poetessa Manuela Rochira, vincitrice della settima edizione del Premio Internazionale di Arti Sceniche Visive e Letterarie Hermes; dell’attivista Rosaria Leserri e di Stefania Galluzzo, in arte Guapa-funky, che in questi giorni (dal 3 al 13 marzo) sta esponendo alcune sue opere artistiche negli spazi del laboratorio urbano.

Emblematica la citazione di quest’ultima di un adagio senegalese “Io non sono nessuno, ma nessuno è come me”.

Nel tardo pomeriggio, il Caffè Letterario Cibo per la Mente ha ospitato il 47esimo appuntamento del ciclo Cosa c’è di Diverso?, promosso dall’Associazione Culturale Hermes Academy – Arcigay.

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