27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 18:04:17

Cronaca

“Stampa libera da salvare”

Per la campagna #Menogiornalimenoliberi ancora adesioni bipartisan


“Salvare, e salvaguardare, l’informazione libera è un impegno di tutti. Perchè non c’è democrazia senza stampa libera”. Francesco Schittulli, candidato del centrodestra alla guida della Regione Puglia, interpellato da Buonasera Taranto, sostiene la campagna nazionale #MenoGiornaliMenoLiberi. Il taglio 2013 e la perdurante incertezza sulle risorse del Fondo per l’editoria 2014 e 2015 sta mettendo a rischio la sorte di oltre 70 testate quotidiane e periodiche edite da cooperative di giornalisti e poligrafici e da associazioni non profit.

Come Schittulli, anche Filippo Melchiorre dell’esecutivo regionale di Fratelli d’Italia e capogruppo del partito al Comune di Bari, ha firmato la petizione online ribadendo “la centralità della stampa libera, sganciata dai grandi gruppi editoriali, in un sistema democratico”. Le tante adesioni, comunque, sono assolutamente bipartisan. “Sostengo #MenoGiornaliMenoLiberi, e la stampa libera ed indipendente” dice infatti Fabrizio Nardoni, assessore all’Agricoltura nella giunta regionale guidata da Nichi Vendola. “Il pluralismo è un valore da difendere” chiosa l’esponente tarantino del governo regionale.

Giuseppe Vacca, presidente della Fondazione “Gramsci” e l’onorevole  Ludovico Vico (Pd), importanti rappresentanti della Sinistra, hanno già manifestato l’adesione alla campagna.

Sostegno a #MenoGiornaliMenoLiberi è arrivato, nei giorni scorsi, dai parlamentari tarantini Michele Pelillo (Pd) e Gianfranco Chiarelli (Fi), oltre che dal consigliere regionale democratico Michele Mazzarano e dal vicesindaco di Taranto, Lucio Lonoce; dal consigliere comunale Dante Capriulo, dal presidente della Regione Puglia Nichi Vendola (Sel), dal leader pugliese del Nuovo Centro Destra, Massimo Ferrarese, dal commissario pugliese di Forza Italia Gino Vitali e da Pietro Lospinuso, consigliere regionale di Forza Italia, oltre a Martino Tamburrano, presidente della Provincia di Taranto.

Tutti, a Taranto Buonasera, hanno ribadito l’importanza della libertà di stampa esprimendo apprezzamento per #MenoGiornaliMenoLiberi. Una campagna che, comunque, coinvolge anche altri, importanti strati del tessuto sociale ed economico, nazionale e tarantino. Uniti nel dire no al rischio di chiusura di diverse testate locali sono stati, parlando con il nostro giornale, Enzo Cesareo, presidente di Confindustria Taranto, Sergio Prete, presidente dell’Autorità Portuale, ed i presidenti di Camera di Commercio e Confcommercio Taranto, Luigi Sportelli e Leonardo Giangrande.

La Campagna in difesa dell’editoria non profit e per la tutela e la garanzia dell’autonomia ed il pluralismo dell’informazione chiamata #MenoGiornaliMenoliberi è stata lanciata da 9 associazioni e sindacati del settore: Alleanza delle Cooperative Italiane Comunicazione, Media-coop, Federazione Italiana Liberi Editori, Federazione Italiana Settimanali Cattolici, Federazione Nazionale Stampa Italiana, Articolo 21, Sindacato Lavoratori Comunicazione Cgil, Associazione Nazionale Stampa Online, Unione Stampa Periodica Italiana.  Sono centinaia le testate non profit che rischiano di chiudere sul territorio nazionale che attualmente danno lavoro a migliaia di giornalisti, grafici e poligrafici.  La Carta fondamentale dei Diritti dell’Unione Europea impegna ogni Paese a promuovere e garantire la libertà di espressione e di informazione. Tuttavia oggi lo Stato Italiano è agli ultimi posti in Europa per l’investimento pro capite a sostegno del pluralismo dell’informazione. L’investimento attuale è, infatti, pari ad una cifra irrisoria del Bilancio dello Stato.

(8-continua)

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