22 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Settembre 2021 alle 19:54:00

Cronaca

Vecchia mala, 64 indagati. Tutti i nomi delle persone coinvolte. Ci sono anche tre noti commercianti

“Avvisi” sono stati già notificati ai boss Orlando D’Oronzo e Nicola De Vitis e all’ex consigliere comunale Fabrizio Pomes


Vecchia mala tarantina: 64 indagati.

Sono stati notificati gli avvisi di conclusione delle indagini a esponenti della criminalità storica i quali lo scorso anno sono stai coinvolti nella operazione “Alias” condotta dalla polizia. Il blitz è scattato al termine di una lunga attività investigativa condotta dagli agenti della Squadra Mobile coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia. Nel mirino boss tornati in libertà, elementi di spicco della mala storica che si sono attivati per il controllo del territorio.

Arrestati Orlando D’Oronzo e Nicola De Vitis, il primo era in soggiorno obbligato a Sassari, il secondo in semilibertà a Verona. Secondo l’accusa i due avrebbero gestito le attività illecite del clan su Taranto. E grazie alle intercettazioni telefoniche gli investigatori della questura diretti dal dottor Roberto Giuseppe Pititto hanno individuato luogotenenti e affiliati della organizzazione criminale che aveva imposto il pizzo a commercianti della città. Nella operazione è coinvolto anche l’imprenditore Fabrizio Pomes, anche lui arrestato.

All’ex consigliere comunale contestata l’accusa di concorso esterno in associazione di stampo mafioso. Tra gli arrestati anche il presunto mandante dell’omicidio Santagato, ammazzato in pieno centro, davanti alla sua abitazione. Tra le cinquantadue persone che lo scorso anno finirono in carcere anche Nicola De Vitis, già condannato il via definitiva a 25 anni di reclusione per l’omicidio di Cosima Ceci, la madre dei Modeo, il clan che ha dettato legge nel capoluogo jonico tra la fine degli anni Ottanta e gli inizi degli anni Novanta. De Vitis, che era in regime di semilibertà dopo aver scontato 18 anni di reclusione, secondo l’accusa sarebbe il mandante dell’omicidio di Antonio Santagato, ucciso il 29 maggio del 2013 in via Mazzini. Per quel delitto sono stati condannati a 30 anni di reclusione, con il rito abbreviato, i fratelli Giovanni e Salvatore Pascalicchio.

Santagato fu centrato da alcuni colpi di pistola perchè avrebbe cercato di impedire ai due fratelli di vendere le cozze in una zona situata nei pressi della sua abitazione. Una ordinanza di custodia cautelare fu stata notificata anche a Salvatore Scarcia, residente a Policoro, ritenuto responsabile della detenzione finalizzata allo spaccio di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. I provvedimenti restrittivi furono firmati dal gip del Tribunale di Lecce, il dottor Alcide Maritati, su richiesta del pubblico ministero antimafia, il dottor Alessio Coccioli.

Ecco i nomi delle persone che furono arrestate nel blitz “Alias”: Cosimo Appeso, quarantuno anni; Egidio Bianchi, quarantaquattro ; Calogero Bonsignore, cinquantadue; Raffaele Brunetti, sessantadue; Christian Buzzacchino, ventisette; Cosimo Buzzacchino, cinquantacinque; Sergio Cagali, sessanta ; Pietro Cetera, quarantasei; Giuseeppe D’Andria, cinquantuno; Francesco D’Angela, ventotto; Orlando D’Oronzo, cinquantasei; Michele De Vitis, cinquantacinque; Nicola De Vitis, quarantasei; Andrea Di Carlo, trentaquattro; Gianpiero Di Carlo, trentacinque; Gaetano Diodato, quarantaciqnue ; Davide For ti, trentacinque; Graziano Forti, quarantadue; Mahmoud Gabsi, ventinove; Pasquale Giannotta, quarantuno; Francesco Lattarulo, trentaquattro; Carmelo Lazzari, quarantadue; Francesco Leone, ventotto; Pietro Leone ; Tommaso Lugiano sessanta ; Fabio Marcucci trentasei ; Leo Mollica cinquantadue; Fabio Murianni, trentaquattro; Michele Natale trentasei; Polo Bladimir Josè Oduver, trentotto; Giovanni Peluso, cinquantatrè; Angelo Pizzoleo, trentanove; Vincenzo Fabrizio Pomes, quarantotto; Fabio Raimondi, trentacinque; Gaetano Ricciardi quarantuno; Moreno Rigodanzo, trentasei; Roberto Ruggieri, cinquantuno; Massimiliano Salamina, quarantaquattro; Giorgio Saponaro, trentadue; Francesco Scarci, cinquantadue; Salvatore Scarcia, quarantasette; Manuel Soru, trentatrè; Sandro Soru trentadue; Riccardo Vallin, quarantadue; Giuseppe Zacometti, quarantaquattro; Gaetano Ziccardi, ventinove; Vincenzo Basile quarantatrè; Angelo Di Carlo, quarantacinque; Cosimo D’Oronzo, trentasei. Del collegio di difesa tra gli altri fanno parte gli avvocati Enzo Sapia, Salvatore Maggio, Gaetano Vitale, Franz Pesare, Antonio Mancaniello, Luigi Danucci, Angelo Casa, Fabio Nicola Cervellera.

L’avviso di garanzia è stato notificato anche a tre noti commercianti della città. Sono accusati di favoreggiamento.

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